Surgeons in their daily practice are at the forefront of infection prevention and management. In recent years all the main Italian and global surgical scientific societies have explored this topic, a sign of growing sensitivity towards this challenge. The involvement and active participation of surgeons in infection prevention and management practices clash with complex and often messy organizational realities, with resources that are most often inadequate and with clinical activity constantly overwhelmed by other demands. The surgeon carries out his work mainly in the operating room and many of his expectations and concerns are aimed at the surgical intervention. This leads some, perhaps still too many, surgeons to mistakenly consider the prevention and management of infections a secondary aspect of their activities, marginalizing themselves from this challenge. However, in recent years the sensitivity of surgeons regarding this challenge has significantly increased. It is necessary to involve the surgeon in this challenge, understanding the areas where the surgeon works daily. If on the one hand, the surgeon must respect the correct infection prevention and management measures considering them as standards of good clinical practice that must always be respected, on the other hand, the hospital system must make everything to involve the surgeons, including them in a multidisciplinary and multimodal program and making them feel involved in this challenge. For this reason, 14 Italian surgeons from university and hospital settings and representing various Italian surgical scientific societies have written this letter regarding the role of surgeons in hospital infectious challenges.

I chirurghi nella loro pratica quotidiana sono in prima linea nella prevenzione e nella gestione delle infezioni. In questi ultimi anni tutte le principali società scientifiche chirurgiche italiane e mondiali hanno dedicato molti spazi di approfondimento a questo argomento segno di crescente sensibilità nei confronti di questa sfida. Il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei chirurghi nelle pratiche di prevenzione e gestione delle infezioni si scontrano con realtà organizzative complesse e spesso disordinate con risorse il più delle volte inadeguate e con un’attività clinica costantemente schiacciata da altre richieste. Il chirurgo svolge il suo lavoro prevalentemente in sala operatoria e molte delle sue aspettative e delle sue preoccupazioni sono chiaramente rivolte all’intervento chirurgico. Questo porta alcuni, forse ancora troppi, chirurghi a considerare erroneamente la prevenzione e la gestione delle infezioni un aspetto secondario delle loro attività, emarginandosi da questa sfida. Tuttavia, in questi ultimi anni la sensibilità dei chirurghi rispetto a questo tema è sensibilmente aumentata. Per ottenere risultati duraturi è necessario coinvolgere il chirurgo in questa sfida, comprendendo gli ambiti in cui il chirurgo quotidianamente lavora. Se da una parte è importante che il chirurgo rispetti le corrette misure di prevenzione e gestione delle infezioni considerandole degli standard di buone pratiche cliniche che si devono sempre rispettare, dall’altra parte è necessario che il sistema ospedaliero faccia di tutto per coinvolgere i chirurghi includendoli in un programma multidisciplinare e multimodale e facendoli sentire partecipi di questa sfida. Per tale motivo chirurghi italiani provenienti da setting universitari e ospedalieri e in rappresentanza di diverse società scientifiche hanno scritto questa lettera riguardo al ruolo dei chirurghi nelle sfide infettive in ospedale.

I chirurghi e le infezioni [Surgeons and infections] / Sartelli, Massimo; Cortese, Francesco; Carlini, Massimo; Mingoli, Andrea; Bartoli, Stefano; Coccolini, Federico; De Werra, Carlo; Marmorale, Cristina; Foghetti, Domitilla; Podda, Mauro; Pata, Francesco; Montori, Giulia; Pasculli, Alessandro; Sganga, Gabriele. - In: GIORNALE ITALIANO MULTIDISCIPLINARE PER LA PREVENZIONE DELLE INFEZIONI NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE. - ISSN 2280-644X. - 14:1(2024), pp. 4-7. [10.1716/4266.42432]

I chirurghi e le infezioni [Surgeons and infections]

Cristina Marmorale;
2024-01-01

Abstract

Surgeons in their daily practice are at the forefront of infection prevention and management. In recent years all the main Italian and global surgical scientific societies have explored this topic, a sign of growing sensitivity towards this challenge. The involvement and active participation of surgeons in infection prevention and management practices clash with complex and often messy organizational realities, with resources that are most often inadequate and with clinical activity constantly overwhelmed by other demands. The surgeon carries out his work mainly in the operating room and many of his expectations and concerns are aimed at the surgical intervention. This leads some, perhaps still too many, surgeons to mistakenly consider the prevention and management of infections a secondary aspect of their activities, marginalizing themselves from this challenge. However, in recent years the sensitivity of surgeons regarding this challenge has significantly increased. It is necessary to involve the surgeon in this challenge, understanding the areas where the surgeon works daily. If on the one hand, the surgeon must respect the correct infection prevention and management measures considering them as standards of good clinical practice that must always be respected, on the other hand, the hospital system must make everything to involve the surgeons, including them in a multidisciplinary and multimodal program and making them feel involved in this challenge. For this reason, 14 Italian surgeons from university and hospital settings and representing various Italian surgical scientific societies have written this letter regarding the role of surgeons in hospital infectious challenges.
2024
I chirurghi nella loro pratica quotidiana sono in prima linea nella prevenzione e nella gestione delle infezioni. In questi ultimi anni tutte le principali società scientifiche chirurgiche italiane e mondiali hanno dedicato molti spazi di approfondimento a questo argomento segno di crescente sensibilità nei confronti di questa sfida. Il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei chirurghi nelle pratiche di prevenzione e gestione delle infezioni si scontrano con realtà organizzative complesse e spesso disordinate con risorse il più delle volte inadeguate e con un’attività clinica costantemente schiacciata da altre richieste. Il chirurgo svolge il suo lavoro prevalentemente in sala operatoria e molte delle sue aspettative e delle sue preoccupazioni sono chiaramente rivolte all’intervento chirurgico. Questo porta alcuni, forse ancora troppi, chirurghi a considerare erroneamente la prevenzione e la gestione delle infezioni un aspetto secondario delle loro attività, emarginandosi da questa sfida. Tuttavia, in questi ultimi anni la sensibilità dei chirurghi rispetto a questo tema è sensibilmente aumentata. Per ottenere risultati duraturi è necessario coinvolgere il chirurgo in questa sfida, comprendendo gli ambiti in cui il chirurgo quotidianamente lavora. Se da una parte è importante che il chirurgo rispetti le corrette misure di prevenzione e gestione delle infezioni considerandole degli standard di buone pratiche cliniche che si devono sempre rispettare, dall’altra parte è necessario che il sistema ospedaliero faccia di tutto per coinvolgere i chirurghi includendoli in un programma multidisciplinare e multimodale e facendoli sentire partecipi di questa sfida. Per tale motivo chirurghi italiani provenienti da setting universitari e ospedalieri e in rappresentanza di diverse società scientifiche hanno scritto questa lettera riguardo al ruolo dei chirurghi nelle sfide infettive in ospedale.
Infezione del sito chirurgico, prevenzione e controllo, chirurgia
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