Background. L’antimicrobico resistenza (AMR) e le infezioni correlate all’assistenza (ICA) rappresentano una crescente minaccia per la salute pubblica, in particolare nei setting di cure intermedie e negli Ospedali di Comunità (OdC), caratterizzati da una popolazione anziana, fragile e ad elevato utilizzo di dispositivi invasivi. La pandemia da SARS CoV 2 ha profondamente modificato l’organizzazione dei servizi sanitari, influenzando l’epidemiologia delle ICA e dei microrganismi multiresistenti (MDR). Obiettivi. Analizzare l’andamento delle infezioni batteriche e da microrganismi MDR in un OdC del Centro Italia nel periodo 2019–2023, valutandone l’associazione con la pandemia da COVID 19, l’utilizzo di dispositivi medici e le caratteristiche clinico assistenziali dei pazienti. Metodi. È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo presso l’Ospedale di Comunità “Santa Casa” di Loreto (Marche), includendo tutti i pazienti ricoverati tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2023 (n=903). I dati anagrafici, clinici e microbiologici sono stati raccolti dalle cartelle cliniche elettroniche. Il periodo di studio è stato suddiviso in fase pre pandemica, pandemica e post pandemica. L’analisi statistica ha incluso test di confronto tra gruppi e regressione multivariata. Risultati. Il 51% dei pazienti ha presentato almeno un’infezione batterica e il 30% un’infezione da microrganismi MDR. La prevalenza di MDR si è significativamente ridotta durante il periodo pandemico (21%), per poi risalire nel post pandemia (33%). L’uso di dispositivi invasivi, in particolare il catetere urinario (OR 1,68; p=0,006), e la presenza di lesioni da pressione (OR 2,08; p<0,005) sono risultati fattori di rischio indipendenti per MDR. La mortalità intra ricovero è risultata più elevata nel periodo pandemico. I patogeni più frequentemente isolati sono stati Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae e Proteus mirabilis, con elevati livelli di resistenza antibiotica. Conclusioni. La pandemia da COVID 19 ha esercitato un effetto temporaneamente protettivo sulla diffusione dei microrganismi MDR, probabilmente grazie al rafforzamento delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni. Il successivo allentamento di tali misure ha tuttavia annullato i benefici ottenuti. I risultati evidenziano la necessità di strategie strutturate di prevenzione, sorveglianza microbiologica e antimicrobial stewardship, particolarmente nei contesti di cure intermedie e Ospedali di Comunità.
Antimicrobico-resistenza e infezioni correlate all’assistenza in un Ospedale di Comunità: studio retrospettivo sull’evoluzione epidemiologica nel periodo 2019-2023 / Peconi, C.. - (2027 Mar).
Antimicrobico-resistenza e infezioni correlate all’assistenza in un Ospedale di Comunità: studio retrospettivo sull’evoluzione epidemiologica nel periodo 2019-2023
PECONI, CHIARA
2027-03-01
Abstract
Background. L’antimicrobico resistenza (AMR) e le infezioni correlate all’assistenza (ICA) rappresentano una crescente minaccia per la salute pubblica, in particolare nei setting di cure intermedie e negli Ospedali di Comunità (OdC), caratterizzati da una popolazione anziana, fragile e ad elevato utilizzo di dispositivi invasivi. La pandemia da SARS CoV 2 ha profondamente modificato l’organizzazione dei servizi sanitari, influenzando l’epidemiologia delle ICA e dei microrganismi multiresistenti (MDR). Obiettivi. Analizzare l’andamento delle infezioni batteriche e da microrganismi MDR in un OdC del Centro Italia nel periodo 2019–2023, valutandone l’associazione con la pandemia da COVID 19, l’utilizzo di dispositivi medici e le caratteristiche clinico assistenziali dei pazienti. Metodi. È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo presso l’Ospedale di Comunità “Santa Casa” di Loreto (Marche), includendo tutti i pazienti ricoverati tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2023 (n=903). I dati anagrafici, clinici e microbiologici sono stati raccolti dalle cartelle cliniche elettroniche. Il periodo di studio è stato suddiviso in fase pre pandemica, pandemica e post pandemica. L’analisi statistica ha incluso test di confronto tra gruppi e regressione multivariata. Risultati. Il 51% dei pazienti ha presentato almeno un’infezione batterica e il 30% un’infezione da microrganismi MDR. La prevalenza di MDR si è significativamente ridotta durante il periodo pandemico (21%), per poi risalire nel post pandemia (33%). L’uso di dispositivi invasivi, in particolare il catetere urinario (OR 1,68; p=0,006), e la presenza di lesioni da pressione (OR 2,08; p<0,005) sono risultati fattori di rischio indipendenti per MDR. La mortalità intra ricovero è risultata più elevata nel periodo pandemico. I patogeni più frequentemente isolati sono stati Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae e Proteus mirabilis, con elevati livelli di resistenza antibiotica. Conclusioni. La pandemia da COVID 19 ha esercitato un effetto temporaneamente protettivo sulla diffusione dei microrganismi MDR, probabilmente grazie al rafforzamento delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni. Il successivo allentamento di tali misure ha tuttavia annullato i benefici ottenuti. I risultati evidenziano la necessità di strategie strutturate di prevenzione, sorveglianza microbiologica e antimicrobial stewardship, particolarmente nei contesti di cure intermedie e Ospedali di Comunità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


