Il patrimonio pubblico in disuso rappresenta oggi per le cosiddette “città medie” una straordinaria occasione di rigenerazione urbana. In questi contesti, infatti, le opportunità concesse dalle disponibilità di finanziamenti statali o comunitari sono uniche per ripensare parti anche importanti città. In questa prospettiva, il “Piano Città degli Immobili Pubblici” promosso dall’Agenzia del Demanio si configura come modello virtuoso di azione pubblica, capace di mettere a sistema patrimoni inattivi attraverso sinergie istituzionali e con il mondo privato, elaborando visioni strategiche in grado di attivare processi di rigenerazione urbana sostenibili e durevoli. In questo quadro si inserisce la collaborazione tra l’Università Politecnica delle Marche e l’Agenzia del Demanio, Direzione Regionale Marche, che ha condotto allo sviluppo di ricerche strategiche e meta-progettuali per i Piani Città di Ancona e Ascoli Piceno. L’attività ha individuato strategie di rifunzionalizzazione di edifici e aree degradate, coordinandole con istanze reali, per delineare azioni programmatiche e rigenerative del patrimonio in contesti di grande valore storico e paesaggistico. Due i casi studio qui affrontati: ad Ascoli Piceno il recupero di un sistema di edifici storici da destinare a Prefettura, Soprintendenza e studentato; ad Ancona una macro-strategia di accessibilità al Parco del Cardeto e la rifunzionalizzazione dell’ex Caserma Stamura come sede dell’Archivio di Stato.

Habitat urbani. Ricerche applicate per i Piani Città di Ancona e Ascoli Piceno / Mondaini, G., Chiacchiera, F.. - In: IN BO. - ISSN 2036-1602. - ELETTRONICO. - 15:7s(2026), pp. 14-31. [Epub ahead of print]

Habitat urbani. Ricerche applicate per i Piani Città di Ancona e Ascoli Piceno

mondaini, gianluigi;chiacchiera, francesco
2026-01-01

Abstract

Il patrimonio pubblico in disuso rappresenta oggi per le cosiddette “città medie” una straordinaria occasione di rigenerazione urbana. In questi contesti, infatti, le opportunità concesse dalle disponibilità di finanziamenti statali o comunitari sono uniche per ripensare parti anche importanti città. In questa prospettiva, il “Piano Città degli Immobili Pubblici” promosso dall’Agenzia del Demanio si configura come modello virtuoso di azione pubblica, capace di mettere a sistema patrimoni inattivi attraverso sinergie istituzionali e con il mondo privato, elaborando visioni strategiche in grado di attivare processi di rigenerazione urbana sostenibili e durevoli. In questo quadro si inserisce la collaborazione tra l’Università Politecnica delle Marche e l’Agenzia del Demanio, Direzione Regionale Marche, che ha condotto allo sviluppo di ricerche strategiche e meta-progettuali per i Piani Città di Ancona e Ascoli Piceno. L’attività ha individuato strategie di rifunzionalizzazione di edifici e aree degradate, coordinandole con istanze reali, per delineare azioni programmatiche e rigenerative del patrimonio in contesti di grande valore storico e paesaggistico. Due i casi studio qui affrontati: ad Ascoli Piceno il recupero di un sistema di edifici storici da destinare a Prefettura, Soprintendenza e studentato; ad Ancona una macro-strategia di accessibilità al Parco del Cardeto e la rifunzionalizzazione dell’ex Caserma Stamura come sede dell’Archivio di Stato.
2026
piani città; rigenerazione urbana; patrimonio pubblico; riuso; città media
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