Introduzione: La sclerosi sistemica (SSc) è caratterizzata da una disfunzione endoteliale che conduce ad un progressivo danno vascolare e alla fibrosi. Sebbene il coinvolgimento microvascolare sia ben riconosciuto come una caratteristica precoce della malattia, il danno macrovascolare è stato storicamente sottovalutato e, peraltro, risulta non ancora indagato nelle fasi molto iniziali della SSc. Gli studi che hanno realizzato una valutazione integrata del danno micro e macrovascolare lungo tutto lo spettro della SSc, inclusa la diagnosi molto precoce di sclerosi sistemica (VEDOSS), rimangono al momento limitati. Metodi: In questo studio osservazionale trasversale, pazienti con SSc conclamata, VEDOSS e fenomeno di Raynaud primitivo (PRP) sono stati arruolati prospetticamente tra Ottobre 2023 e Aprile 2025. I partecipanti sono stati sottoposti a una valutazione completa microvascolare e macrovascolare comprendente videocapillaroscopia periungueale, ecocolordoppler arterioso plurisegmentario (distretti carotideo, aortico e degli arti inferiori), FMD (flow-mediated dilation) e misurazione di biomarcatori endoteliali (VCAM-1, ICAM-1, cellule endoteliali circolanti [CEC]). Il rischio cardiovascolare tradizionale è stato stimato mediante SCORE2. Risultati: Sono stati inclusi 62 soggetti di sesso femminile (34 SSc, 14 VEDOSS, 14 PRP). Le alterazioni microvascolari hanno seguito il continuum atteso della malattia, con modificazioni capillaroscopiche presenti nel 57% dei pazienti VEDOSS e nel 91% dei pazienti con SSc. Sebbene le stime SCORE2 e lo spessore intima-media carotideo fossero comparabili tra i gruppi, le alterazioni macrovascolari erano più frequenti nella SSc (52,9%) e nella VEDOSS (50%) rispetto al PRP (21,4%). I livelli di VCAM-1, ICAM-1 e CEC erano significativamente aumentati nella SSc rispetto al PRP, mentre non sono state osservate differenze significative tra VEDOSS e PRP. Conclusioni: Questi risultati supportano un modello unificato di malattia micro- e macrovascolare nella SSc e dimostrano che il coinvolgimento macrovascolare è rilevabile già nella fase VEDOSS. I punteggi convenzionali di rischio cardiovascolare sottostimano il reale carico vascolare, evidenziando la necessità di strumenti di stratificazione del rischio specifici per la malattia che integrino imaging vascolare e biomarcatori endoteliali.
Micro and Macrovascular disease in Systemic Sclerosis: results from a monocentric observational study / Zaccone, Vincenzo. - (2026 Mar 24).
Micro and Macrovascular disease in Systemic Sclerosis: results from a monocentric observational study
ZACCONE, VINCENZO
2026-03-24
Abstract
Introduzione: La sclerosi sistemica (SSc) è caratterizzata da una disfunzione endoteliale che conduce ad un progressivo danno vascolare e alla fibrosi. Sebbene il coinvolgimento microvascolare sia ben riconosciuto come una caratteristica precoce della malattia, il danno macrovascolare è stato storicamente sottovalutato e, peraltro, risulta non ancora indagato nelle fasi molto iniziali della SSc. Gli studi che hanno realizzato una valutazione integrata del danno micro e macrovascolare lungo tutto lo spettro della SSc, inclusa la diagnosi molto precoce di sclerosi sistemica (VEDOSS), rimangono al momento limitati. Metodi: In questo studio osservazionale trasversale, pazienti con SSc conclamata, VEDOSS e fenomeno di Raynaud primitivo (PRP) sono stati arruolati prospetticamente tra Ottobre 2023 e Aprile 2025. I partecipanti sono stati sottoposti a una valutazione completa microvascolare e macrovascolare comprendente videocapillaroscopia periungueale, ecocolordoppler arterioso plurisegmentario (distretti carotideo, aortico e degli arti inferiori), FMD (flow-mediated dilation) e misurazione di biomarcatori endoteliali (VCAM-1, ICAM-1, cellule endoteliali circolanti [CEC]). Il rischio cardiovascolare tradizionale è stato stimato mediante SCORE2. Risultati: Sono stati inclusi 62 soggetti di sesso femminile (34 SSc, 14 VEDOSS, 14 PRP). Le alterazioni microvascolari hanno seguito il continuum atteso della malattia, con modificazioni capillaroscopiche presenti nel 57% dei pazienti VEDOSS e nel 91% dei pazienti con SSc. Sebbene le stime SCORE2 e lo spessore intima-media carotideo fossero comparabili tra i gruppi, le alterazioni macrovascolari erano più frequenti nella SSc (52,9%) e nella VEDOSS (50%) rispetto al PRP (21,4%). I livelli di VCAM-1, ICAM-1 e CEC erano significativamente aumentati nella SSc rispetto al PRP, mentre non sono state osservate differenze significative tra VEDOSS e PRP. Conclusioni: Questi risultati supportano un modello unificato di malattia micro- e macrovascolare nella SSc e dimostrano che il coinvolgimento macrovascolare è rilevabile già nella fase VEDOSS. I punteggi convenzionali di rischio cardiovascolare sottostimano il reale carico vascolare, evidenziando la necessità di strumenti di stratificazione del rischio specifici per la malattia che integrino imaging vascolare e biomarcatori endoteliali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


