Negli ultimi vent’anni si è assistito ad una profonda mutazione del tessuto demografico e sociale del nostro Paese. La bassa natalità e l’aumento dell’aspettativa di vita hanno innescato una fase demografica recessiva, già a partire dal 2014 (Istat, 2022), ponendo la questione demografica al centro del dibattito nazionale. Nelle Aree Interne, come definite dalla Strategia Nazionale (Lucatelli, 2017), questi fenomeni sono esaltati dalle condizioni economiche, sociali e dalle dotazioni infrastrutturali che le caratterizzano. L’attività dell’unità di ricerca si è concentrata sullo sviluppo di processi partecipativi nelle Aree Interne ricomprese nel cratere sismico marchigiano. Attraverso una sequenza di momenti di ascolto e raccolta di istanze, disponibilità e condivisione di punti di vista delle comunità e degli attori locali, l’attività ha consentito di affiancare al processo di formazione tecnico-progettuale delle scelte urbanistiche per la ricostruzione, azioni di co-progettazione, per convergere verso un progetto di ricostruzione e sviluppo il più possibile espressione collettiva di una visione comune per il futuro del territorio (Rotondo et alii, 2020).

Ascolto attivo e co-progettazione: strumenti di processo per la costruzione di strategie rigenerative delle aree interne colpite dal sisma 2016.

rotondo Francesco;luca Domenella;Giovanni Marinelli;Monica Pantaloni
2022-01-01

Abstract

Negli ultimi vent’anni si è assistito ad una profonda mutazione del tessuto demografico e sociale del nostro Paese. La bassa natalità e l’aumento dell’aspettativa di vita hanno innescato una fase demografica recessiva, già a partire dal 2014 (Istat, 2022), ponendo la questione demografica al centro del dibattito nazionale. Nelle Aree Interne, come definite dalla Strategia Nazionale (Lucatelli, 2017), questi fenomeni sono esaltati dalle condizioni economiche, sociali e dalle dotazioni infrastrutturali che le caratterizzano. L’attività dell’unità di ricerca si è concentrata sullo sviluppo di processi partecipativi nelle Aree Interne ricomprese nel cratere sismico marchigiano. Attraverso una sequenza di momenti di ascolto e raccolta di istanze, disponibilità e condivisione di punti di vista delle comunità e degli attori locali, l’attività ha consentito di affiancare al processo di formazione tecnico-progettuale delle scelte urbanistiche per la ricostruzione, azioni di co-progettazione, per convergere verso un progetto di ricostruzione e sviluppo il più possibile espressione collettiva di una visione comune per il futuro del territorio (Rotondo et alii, 2020).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11566/309747
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