The climate emergency and environmental depletion have become important issues for United Nations countries, and Governments are imposing stringent environmental regulation policies to move towards sustainable growth. In this scenario, pursuing green growth requires firms to adopt new strategies in terms of energy saving, the use of renewable power sources, and the adoption of sustainable production processes. These changes have significant economic consequences for firms and industries, as recent and large literature has pointed out. However, few studies have dealt with the role of environmental regulation at the sectoral level. This dissertation contributes to this topic by investigating how environmental regulation affects productivity at the sectoral level in a sample of selected European economies. It studies the effect of these instruments on productivity by measuring the adjusted productivity growth in thirteen Italian manufacturing industries and enlarged the sample by including other four EU countries. Productivity growth is measured using the Malmquist-Luenberger index, which is based on the Directional Distance Function (DDF). The main result of the Italian context investigation is that environmental regulation does not have a negative impact on almost all industries. A bootstrapping approach has been then used to assess the robustness of estimated results. Instead, in the European context, we find environmental regulations have a negative effect on productivity growth in several industries in the manufacturing sector for almost all the countries included in the analysis.

L'emergenza climatica e l'esaurimento ambientale sono diventati problemi importanti per i paesi delle Nazioni Unite e i governi singolarmente stanno imponendo politiche di regolamentazione ambientale rigorose per muoversi verso una crescita sostenibile. In questo scenario, perseguire una crescita verde richiede alle imprese l'adozione di nuove strategie in termini di risparmio energetico, utilizzo di fonti rinnovabili e adozione di processi produttivi sostenibili. Questi cambiamenti hanno delle conseguenze economiche significative per le imprese e le industrie coinvolte. Tuttavia, pochi studi si sono occupati del ruolo della regolamentazione ambientale a livello settoriale. Attraverso la nostra ricerca, contribuiamo a questo filone di studio, indagando le conseguenze della regolamentazione ambientale sulla produttività a livello industrial in Italia e in Europa. Questa tesi si focalizza nello studio dell'effetto di questi strumenti sulla produttività misurando la crescita della produttività rettificata in tredici industrie manifatturiere Italiane e successivamente, il campione è stato ampliato includendo altri quattro paesi dell'UE. La crescita della produttività viene misurata utilizzando l'indice Malmquist-Luenberger, il quale si basa sulla funzione Directional Distance Function (DDF). Il principale risultato dell'indagine nel contesto italiano, è che la regolamentazione ambientale non ha un impatto negativo in quasi tutti i settori. Per valutare la solidità dei risultati stimati abbiamo utilizzato la tecnica di bootstrapping, la quale conferma la solidità della nostra ricerca. Invece, nel contesto europeo, troviamo che le normative ambientali hanno un effetto negativo sulla crescita della produttività in diverse industrie del settore manifatturiero per quasi tutti i paesi Europei inclusi nell'analisi.

Essays on Sustainable Economic growth and Efficiency

LENA, DANIELA
2022

Abstract

L'emergenza climatica e l'esaurimento ambientale sono diventati problemi importanti per i paesi delle Nazioni Unite e i governi singolarmente stanno imponendo politiche di regolamentazione ambientale rigorose per muoversi verso una crescita sostenibile. In questo scenario, perseguire una crescita verde richiede alle imprese l'adozione di nuove strategie in termini di risparmio energetico, utilizzo di fonti rinnovabili e adozione di processi produttivi sostenibili. Questi cambiamenti hanno delle conseguenze economiche significative per le imprese e le industrie coinvolte. Tuttavia, pochi studi si sono occupati del ruolo della regolamentazione ambientale a livello settoriale. Attraverso la nostra ricerca, contribuiamo a questo filone di studio, indagando le conseguenze della regolamentazione ambientale sulla produttività a livello industrial in Italia e in Europa. Questa tesi si focalizza nello studio dell'effetto di questi strumenti sulla produttività misurando la crescita della produttività rettificata in tredici industrie manifatturiere Italiane e successivamente, il campione è stato ampliato includendo altri quattro paesi dell'UE. La crescita della produttività viene misurata utilizzando l'indice Malmquist-Luenberger, il quale si basa sulla funzione Directional Distance Function (DDF). Il principale risultato dell'indagine nel contesto italiano, è che la regolamentazione ambientale non ha un impatto negativo in quasi tutti i settori. Per valutare la solidità dei risultati stimati abbiamo utilizzato la tecnica di bootstrapping, la quale conferma la solidità della nostra ricerca. Invece, nel contesto europeo, troviamo che le normative ambientali hanno un effetto negativo sulla crescita della produttività in diverse industrie del settore manifatturiero per quasi tutti i paesi Europei inclusi nell'analisi.
The climate emergency and environmental depletion have become important issues for United Nations countries, and Governments are imposing stringent environmental regulation policies to move towards sustainable growth. In this scenario, pursuing green growth requires firms to adopt new strategies in terms of energy saving, the use of renewable power sources, and the adoption of sustainable production processes. These changes have significant economic consequences for firms and industries, as recent and large literature has pointed out. However, few studies have dealt with the role of environmental regulation at the sectoral level. This dissertation contributes to this topic by investigating how environmental regulation affects productivity at the sectoral level in a sample of selected European economies. It studies the effect of these instruments on productivity by measuring the adjusted productivity growth in thirteen Italian manufacturing industries and enlarged the sample by including other four EU countries. Productivity growth is measured using the Malmquist-Luenberger index, which is based on the Directional Distance Function (DDF). The main result of the Italian context investigation is that environmental regulation does not have a negative impact on almost all industries. A bootstrapping approach has been then used to assess the robustness of estimated results. Instead, in the European context, we find environmental regulations have a negative effect on productivity growth in several industries in the manufacturing sector for almost all the countries included in the analysis.
environmental regulation; productivity growth; direction distance function; Malmquist-Luenberger index; manufacturing industry; Italy; EU
regolamentazione ambientale; crescita della produttività; funzione di distanza di direzione; indice Malmquist-Luenberger; industria manifatturiera; Italia; EU
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11566/306201
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