This thesis contributes to the literature on the economic impact of interstate conflicts. The thesis contributes by focusing on the empirical analysis of effect of soft conflicts on bilateral trade and FDI. Interstate soft conflicts arising from the failure of diplomacy, when a military operation seems too radical, can act as a policy tool and have a negative impact on bilateral relations. And since nowadays countries tend to avoid violence and militarized intervention, interstate soft conflicts become explicitly interesting to study. The empirical approach is based on the use of balanced panel data with annual observations and on a theory-consistent structural gravity framework augmented by a new measure of interstate soft conflict. The results from standard gravity estimators show that interstate soft conflicts have a statistically significant and sustained negative impact on both bilateral trade and FDI stocks, regardless of the control for omitted variables (presence of regional trade agreements, different types of sanctions and militarized interstate disputes) and different model specifications. The results demonstrate that the impact of different types of interstate soft conflicts – indirect, against the country in general and direct, against a specific organization or firm - is quite heterogeneous between trade and FDI. Both types of soft conflicts have a significant negative impact on trade, while in case of FDI, we found significance only for direct cases.

Questa tesi contribuisce alla letteratura sull'impatto economico dei conflitti tra stati. La tesi contribuisce concentrandosi sull'analisi empirica dell'effetto dei conflitti "soft" sui flussi commerciali e sugli IDE bilaterali. I conflitti "soft" tra stati derivanti dal fallimento della diplomazia, quando un'operazione militare sembra troppo radicale, possono agire come uno strumento politico e avere un impatto negativo sulle relazioni bilaterali. E poiché oggigiorno i paesi tendono a evitare la violenza e l'intervento militarizzato, i conflitti “soft” interstatali diventano esplicitamente interessanti da studiare. L'approccio empirico si basa sull'uso di dati panel bilanciati con osservazioni annuali e sull'adozione del modello gravitazionale coerente con la teoria, aumentato da una nuova misura del conflitto "soft" interstatale. I risultati ottenuti per mezzo di stimatori standard del modello gravitazionale mostrano che i conflitti “soft” hanno un impatto negativo statisticamente significativo e prolungato sia sul commercio bilaterale che sugli stock di IDE, indipendentemente dal controllo per le variabili omesse (presenza di accordi commerciali regionali, diversi tipi di sanzioni e controversie interstatali militarizzate) e diverse specificazioni del modello. I nostri risultati dimostrano che l'impatto di diversi tipi (indiretto: contro il paese in generale e diretto: contro una specifica organizzazione) dei conflitti “soft" interstatali è abbastanza eterogeneo tra commercio e IDE. Entrambi i tipi di conflitti “soft” hanno un significato impatto negativo sul commercio, mentre nel caso degli IDE, abbiamo trovato rilevanza solo per i casi diretti. I risultati dimostrano che l'impatto dei diversi tipi di conflitti “soft" interstatali - indiretto, ossia contro il paese in generale e diretti, contro una specifica organizzazione o impresa - è abbastanza eterogeneo tra commercio e IDE. Entrambi i tipi di conflitti “soft” hanno un significativo impatto negativo sul commercio, mentre nel caso degli IDE, l'evidenza riguarda solo i conflitti diretti. ​

Interstate soft conflicts, trade and FDI

TARALASHVILI, TAMAR
2021

Abstract

Questa tesi contribuisce alla letteratura sull'impatto economico dei conflitti tra stati. La tesi contribuisce concentrandosi sull'analisi empirica dell'effetto dei conflitti "soft" sui flussi commerciali e sugli IDE bilaterali. I conflitti "soft" tra stati derivanti dal fallimento della diplomazia, quando un'operazione militare sembra troppo radicale, possono agire come uno strumento politico e avere un impatto negativo sulle relazioni bilaterali. E poiché oggigiorno i paesi tendono a evitare la violenza e l'intervento militarizzato, i conflitti “soft” interstatali diventano esplicitamente interessanti da studiare. L'approccio empirico si basa sull'uso di dati panel bilanciati con osservazioni annuali e sull'adozione del modello gravitazionale coerente con la teoria, aumentato da una nuova misura del conflitto "soft" interstatale. I risultati ottenuti per mezzo di stimatori standard del modello gravitazionale mostrano che i conflitti “soft” hanno un impatto negativo statisticamente significativo e prolungato sia sul commercio bilaterale che sugli stock di IDE, indipendentemente dal controllo per le variabili omesse (presenza di accordi commerciali regionali, diversi tipi di sanzioni e controversie interstatali militarizzate) e diverse specificazioni del modello. I nostri risultati dimostrano che l'impatto di diversi tipi (indiretto: contro il paese in generale e diretto: contro una specifica organizzazione) dei conflitti “soft" interstatali è abbastanza eterogeneo tra commercio e IDE. Entrambi i tipi di conflitti “soft” hanno un significato impatto negativo sul commercio, mentre nel caso degli IDE, abbiamo trovato rilevanza solo per i casi diretti. I risultati dimostrano che l'impatto dei diversi tipi di conflitti “soft" interstatali - indiretto, ossia contro il paese in generale e diretti, contro una specifica organizzazione o impresa - è abbastanza eterogeneo tra commercio e IDE. Entrambi i tipi di conflitti “soft” hanno un significativo impatto negativo sul commercio, mentre nel caso degli IDE, l'evidenza riguarda solo i conflitti diretti. ​
This thesis contributes to the literature on the economic impact of interstate conflicts. The thesis contributes by focusing on the empirical analysis of effect of soft conflicts on bilateral trade and FDI. Interstate soft conflicts arising from the failure of diplomacy, when a military operation seems too radical, can act as a policy tool and have a negative impact on bilateral relations. And since nowadays countries tend to avoid violence and militarized intervention, interstate soft conflicts become explicitly interesting to study. The empirical approach is based on the use of balanced panel data with annual observations and on a theory-consistent structural gravity framework augmented by a new measure of interstate soft conflict. The results from standard gravity estimators show that interstate soft conflicts have a statistically significant and sustained negative impact on both bilateral trade and FDI stocks, regardless of the control for omitted variables (presence of regional trade agreements, different types of sanctions and militarized interstate disputes) and different model specifications. The results demonstrate that the impact of different types of interstate soft conflicts – indirect, against the country in general and direct, against a specific organization or firm - is quite heterogeneous between trade and FDI. Both types of soft conflicts have a significant negative impact on trade, while in case of FDI, we found significance only for direct cases.
Interstate soft conflict, Bilateral, Trade flows, FDI stocks, Structural gravity
Conflitto interstatale soft, bilaterale, flussi Commerciali, stock di IDE, Gravità strutturale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11566/291111
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