In questo capitolo si offrono alcune evidenze empiriche tratte da una ricerca che ha permesso di analizzare la tolleranza al rischio degli individui. Una equipe interdisciplinare di ricerca, che ha unito competenze finanziari ed economiche, ha svolto esperimenti di laboratorio su un campione ampio e qualificato di soggetti. La ricerca nel suo complesso ha permesso di evidenziare come gli individui spesso compiano degli errori nella auto-valutazione della propria tolleranza al rischio (auto-profilazione). Peraltro, la natura e la ricorrenza di tali errori presentano delle regolarità evidenti, per determinate caratteristiche degli intervistati (sesso, età, professione, conoscenze finanziarie). Regolarità importanti sono collegate anche al modello decisionale adottato. Innanzitutto, i soggetti che compiono l’errore peggiore (si auto-dichiarano avversi al rischio mentre ne sono attratti emotivamente) presentano, tra gli altri attributi, una tendenza ad avvalersi di una consulenza non professionale ed informale (parenti, amici e collegi). In secondo luogo, si mostra come un individuo che decide in autonomia, senza consultarsi con altri, tende ad aumentare il rischio delle decisioni finanziarie assunte. Di contro, quando egli si avvale di una consulenza professionale ha più probabilità di assumere comportamenti equilibrati e meno probabilità di assumere comportamenti finanziari rischiosi.

Consulenza e tolleranza al rischio: vantaggi e limiti dell'auto-profilazione.

LUCARELLI, Caterina
2011-01-01

Abstract

In questo capitolo si offrono alcune evidenze empiriche tratte da una ricerca che ha permesso di analizzare la tolleranza al rischio degli individui. Una equipe interdisciplinare di ricerca, che ha unito competenze finanziari ed economiche, ha svolto esperimenti di laboratorio su un campione ampio e qualificato di soggetti. La ricerca nel suo complesso ha permesso di evidenziare come gli individui spesso compiano degli errori nella auto-valutazione della propria tolleranza al rischio (auto-profilazione). Peraltro, la natura e la ricorrenza di tali errori presentano delle regolarità evidenti, per determinate caratteristiche degli intervistati (sesso, età, professione, conoscenze finanziarie). Regolarità importanti sono collegate anche al modello decisionale adottato. Innanzitutto, i soggetti che compiono l’errore peggiore (si auto-dichiarano avversi al rischio mentre ne sono attratti emotivamente) presentano, tra gli altri attributi, una tendenza ad avvalersi di una consulenza non professionale ed informale (parenti, amici e collegi). In secondo luogo, si mostra come un individuo che decide in autonomia, senza consultarsi con altri, tende ad aumentare il rischio delle decisioni finanziarie assunte. Di contro, quando egli si avvale di una consulenza professionale ha più probabilità di assumere comportamenti equilibrati e meno probabilità di assumere comportamenti finanziari rischiosi.
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