Le ricerche sperimentali nella meccanica dei terreni si sono tradizionalmente concentrate o su materiali puramente argillosi, governati da forze di interazione elettrostatica tra le particelle, o su materiali puramente sabbiosi, nei quali il comportamento meccanico è dominato dalle forze di contatto. Questa nota discute i risultati di uno studio sperimentale su terreni che, a seguito dell'intensa attività tettonica dell’area in cui sono stati rinvenuti, hanno ormai perso le caratteristiche della roccia originaria, presentandosi con una tipica tessitura matrice-sostenuta: elementi lapidei di dimensione centimetrica, aventi le caratteristiche della roccia non alterata, si trovano immersi all’interno di una matrice fine. Lo studio, volto a valutare l’influenza sul comportamento meccanico dei rapporti quantitativi tra le frazioni grossolana e fine costituenti la miscela, è stato sviluppato eseguendo prove triassiali CID su campioni indisturbati e ricostituiti, e su questi ultimi sia con curva granulometrica completa che ridotta di parte della frazione grossolana Per le caratteristiche granulometriche delle miscele ed in particolare per le dimensioni delle particelle che costituiscono il terreno è stato necessario ricorrere anche a campioni di dimensioni superiori allo standard.

COMPORTAMENTO MECCANICO DI UN TERRENO ETEROGENEO MATRICE-SOSTENUTO

RUGGERI, PAOLO;FRUZZETTI, Viviene Marianne Esther;SEGATO, David;SCARPELLI, Giuseppe
2008-01-01

Abstract

Le ricerche sperimentali nella meccanica dei terreni si sono tradizionalmente concentrate o su materiali puramente argillosi, governati da forze di interazione elettrostatica tra le particelle, o su materiali puramente sabbiosi, nei quali il comportamento meccanico è dominato dalle forze di contatto. Questa nota discute i risultati di uno studio sperimentale su terreni che, a seguito dell'intensa attività tettonica dell’area in cui sono stati rinvenuti, hanno ormai perso le caratteristiche della roccia originaria, presentandosi con una tipica tessitura matrice-sostenuta: elementi lapidei di dimensione centimetrica, aventi le caratteristiche della roccia non alterata, si trovano immersi all’interno di una matrice fine. Lo studio, volto a valutare l’influenza sul comportamento meccanico dei rapporti quantitativi tra le frazioni grossolana e fine costituenti la miscela, è stato sviluppato eseguendo prove triassiali CID su campioni indisturbati e ricostituiti, e su questi ultimi sia con curva granulometrica completa che ridotta di parte della frazione grossolana Per le caratteristiche granulometriche delle miscele ed in particolare per le dimensioni delle particelle che costituiscono il terreno è stato necessario ricorrere anche a campioni di dimensioni superiori allo standard.
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