Il modello ligneo architettonico ha storicamente ricoperto sempre un ruolo di primo piano tra gli strumenti di progetto soprattutto quando la complessità dell’architettura non era trascrivibile e comunicabile con i tradizionali metodi di rappresentazione bidimensionali propri della geometria descrittiva intuitiva o scientifica. L’avvento del digitale ricolloca il modello di architettura in un luogo centrale del processo mentale che dall’idea conduce al modello fisico. Non più e non solo modello come strumento di progetto ma nella sua più ampia valenza di simulazione ai fini di conoscenza, analisi e comunicazione dell’architettura. Tuttavia il modello digitale, a differenza dei vecchi modelli lignei, richiede, ai fini del suo utilizzo e della sua comprensione, di essere continuamente rappresentato e restituito in segni lineari e comprensibili. Il suo utilizzo, spesso da parte di personale non esperto nella rigorosa metodica della geometria descrittiva, rischia di acuire quel distacco tra teoria e prassi della rappresentazione sicuramente amplificato dall’utilizzo di diffusi software che non prevedono, tra i loro algoritmi, proprio quelli relativi alle consolidate metodiche rappresentative della geometria descrittiva stessa. Per contro la necessità che questi modelli siano invece precisamente restituiti nelle forme canoniche della rappresentazione classica, è attuale e difficilmente superabile alla luce di quelle che continuano ad essere le tradizionali prassi operative nel processo dell’ideazione e della costruzione dell’architettura. Le tecnologie informatiche ci hanno posto quindi di fronte alla più significativa rivoluzione nel modo di rappresentare lo spazio costruito che la storia della disciplina registri. Il testo vuole aiutare a riscoprire i metodi, l’efficacia, l’utilità e la bellezza della geometria descrittiva nel divertente ed affascinante laboratorio della manipolazione di modelli architettonici complessi. Un libro che ha quindi anche uno scopo didattico, non rinunciando però ad esplorare anche i settori avanzati della ricerca su nuove metodologie di rappresentazione e in cui professionisti e studiosi possono trovare utili indicazioni per recuperare al loro lavoro prassi e rigorosità disciplinare.

Architetture al cad Metodi e tecniche per la rappresentazione

CLINI, Paolo
2008-01-01

Abstract

Il modello ligneo architettonico ha storicamente ricoperto sempre un ruolo di primo piano tra gli strumenti di progetto soprattutto quando la complessità dell’architettura non era trascrivibile e comunicabile con i tradizionali metodi di rappresentazione bidimensionali propri della geometria descrittiva intuitiva o scientifica. L’avvento del digitale ricolloca il modello di architettura in un luogo centrale del processo mentale che dall’idea conduce al modello fisico. Non più e non solo modello come strumento di progetto ma nella sua più ampia valenza di simulazione ai fini di conoscenza, analisi e comunicazione dell’architettura. Tuttavia il modello digitale, a differenza dei vecchi modelli lignei, richiede, ai fini del suo utilizzo e della sua comprensione, di essere continuamente rappresentato e restituito in segni lineari e comprensibili. Il suo utilizzo, spesso da parte di personale non esperto nella rigorosa metodica della geometria descrittiva, rischia di acuire quel distacco tra teoria e prassi della rappresentazione sicuramente amplificato dall’utilizzo di diffusi software che non prevedono, tra i loro algoritmi, proprio quelli relativi alle consolidate metodiche rappresentative della geometria descrittiva stessa. Per contro la necessità che questi modelli siano invece precisamente restituiti nelle forme canoniche della rappresentazione classica, è attuale e difficilmente superabile alla luce di quelle che continuano ad essere le tradizionali prassi operative nel processo dell’ideazione e della costruzione dell’architettura. Le tecnologie informatiche ci hanno posto quindi di fronte alla più significativa rivoluzione nel modo di rappresentare lo spazio costruito che la storia della disciplina registri. Il testo vuole aiutare a riscoprire i metodi, l’efficacia, l’utilità e la bellezza della geometria descrittiva nel divertente ed affascinante laboratorio della manipolazione di modelli architettonici complessi. Un libro che ha quindi anche uno scopo didattico, non rinunciando però ad esplorare anche i settori avanzati della ricerca su nuove metodologie di rappresentazione e in cui professionisti e studiosi possono trovare utili indicazioni per recuperare al loro lavoro prassi e rigorosità disciplinare.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11566/40150
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact