As part of the “third mission” activities, the relationships between the Department of Civil, Building, and Architecture Engineering at the Polytechnic University of Marche (scientific director Prof. Gianluigi Mondaini) and the National Agency for State Property has produced a study aimed at verifying the potential of a possible strategy for the reuse and repurposing of two significant state-owned buildings in the heart of the historical center of the city of Ascoli Piceno. In particular the paper treats the case of Palazzo Colucci, with its garden and the former Convent of the Vergini later transformed and expanded to serve as a military barracks. Within this transformation process, the hypothesis of converting these buildings into the new headquarters of the Prefecture of Ascoli Piceno and into the new headquarters of the Southern Marche Superintendency, together with a university dormitory with related services open to the public has been proposed. To meet the changing needs of the contemporary city, the hypothesis of a functional mix of governmental, administrative, and residential uses within a strategic part of the historic city can be an opportunity for urban regeneration and enhancement of the pre-existing architectural heritage. This approach sensitizes and coordinates a variety of public and private entities that, together, would actively contribute to the urban transformation process, bringing life and innovative uses to an urban area that is currently largely inactive. The intervention hypothesis, taking into account the various demands, has engaged with the spatial, geometric, and qualitative features of a system of historic buildings that mark the end of the ancient decumanus of the Roman layout of the city of Ascoli Piceno. This approach aims to respond to new requirement frameworks while primarily promoting an integrated architecture capable of dialogue between history and contemporary innovation.

Nell’ambito delle attività di “terza missione”, la collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e dell’Architettura dell’Università Politecnica delle Marche (responsabile scientifico Prof. G. Mondaini) e l’Agenzia del Demanio ha dato origine a uno studio volto a indagare le potenzialità di una possibile strategia di riuso di due rilevanti complessi immobiliari di proprietà statale situati nel centro storico di Ascoli Piceno. Il contributo si concentra in particolare su Palazzo Colucci, con il relativo giardino, e sull’ex Convento delle Vergini, successivamente trasformato e ampliato per essere destinato a caserma militare. Nell’ambito del processo di trasformazione è stata elaborata l’ipotesi di insediare nei due complessi la nuova sede della Prefettura di Ascoli Piceno e quella della Soprintendenza per le province meridionali delle Marche, integrandole con una residenza universitaria e con una serie di servizi aperti alla cittadinanza. La compresenza di funzioni istituzionali, amministrative e residenziali all’interno di un settore strategico della città storica si configura come una possibile risposta alle esigenze mutevoli della città contemporanea e, al contempo, come un’opportunità di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio architettonico esistente. Tale strategia favorisce il coinvolgimento e il coordinamento di una pluralità di soggetti pubblici e privati, chiamati a contribuire congiuntamente al processo di trasformazione, riattivando un’area urbana oggi in larga parte inutilizzata attraverso l’introduzione di nuove funzioni e modalità d’uso. L’ipotesi progettuale, sviluppata a partire dai differenti quadri esigenziali, si confronta con le caratteristiche spaziali, geometriche e qualitative di un sistema di edifici storici che definisce il tratto terminale dell’antico decumano dell’impianto romano di Ascoli Piceno. L’obiettivo è rispondere alle nuove esigenze funzionali attraverso un intervento unitario e integrato, capace di instaurare un dialogo consapevole tra la permanenza della struttura storica e l’innovazione architettonica contemporanea.

Reuse and renovation of architectural heritage between governmental, administrative and residential uses. The case of Palazzo Colucci and the former Convent of the Virgins in the historic centre of Ascoli Piceno / Mondaini, G., Cellini, G.R.. - ELETTRONICO. - (2024), pp. 39-39. (Architectural Experience II. Innovation within Heritage. Sinaia 17-18/10/2024).

Reuse and renovation of architectural heritage between governmental, administrative and residential uses. The case of Palazzo Colucci and the former Convent of the Virgins in the historic centre of Ascoli Piceno.

Mondaini, Gianluigi;Cellini, Giovanni Rocco
2024-01-01

Abstract

As part of the “third mission” activities, the relationships between the Department of Civil, Building, and Architecture Engineering at the Polytechnic University of Marche (scientific director Prof. Gianluigi Mondaini) and the National Agency for State Property has produced a study aimed at verifying the potential of a possible strategy for the reuse and repurposing of two significant state-owned buildings in the heart of the historical center of the city of Ascoli Piceno. In particular the paper treats the case of Palazzo Colucci, with its garden and the former Convent of the Vergini later transformed and expanded to serve as a military barracks. Within this transformation process, the hypothesis of converting these buildings into the new headquarters of the Prefecture of Ascoli Piceno and into the new headquarters of the Southern Marche Superintendency, together with a university dormitory with related services open to the public has been proposed. To meet the changing needs of the contemporary city, the hypothesis of a functional mix of governmental, administrative, and residential uses within a strategic part of the historic city can be an opportunity for urban regeneration and enhancement of the pre-existing architectural heritage. This approach sensitizes and coordinates a variety of public and private entities that, together, would actively contribute to the urban transformation process, bringing life and innovative uses to an urban area that is currently largely inactive. The intervention hypothesis, taking into account the various demands, has engaged with the spatial, geometric, and qualitative features of a system of historic buildings that mark the end of the ancient decumanus of the Roman layout of the city of Ascoli Piceno. This approach aims to respond to new requirement frameworks while primarily promoting an integrated architecture capable of dialogue between history and contemporary innovation.
2024
978-606-638-374-5
Nell’ambito delle attività di “terza missione”, la collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e dell’Architettura dell’Università Politecnica delle Marche (responsabile scientifico Prof. G. Mondaini) e l’Agenzia del Demanio ha dato origine a uno studio volto a indagare le potenzialità di una possibile strategia di riuso di due rilevanti complessi immobiliari di proprietà statale situati nel centro storico di Ascoli Piceno. Il contributo si concentra in particolare su Palazzo Colucci, con il relativo giardino, e sull’ex Convento delle Vergini, successivamente trasformato e ampliato per essere destinato a caserma militare. Nell’ambito del processo di trasformazione è stata elaborata l’ipotesi di insediare nei due complessi la nuova sede della Prefettura di Ascoli Piceno e quella della Soprintendenza per le province meridionali delle Marche, integrandole con una residenza universitaria e con una serie di servizi aperti alla cittadinanza. La compresenza di funzioni istituzionali, amministrative e residenziali all’interno di un settore strategico della città storica si configura come una possibile risposta alle esigenze mutevoli della città contemporanea e, al contempo, come un’opportunità di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio architettonico esistente. Tale strategia favorisce il coinvolgimento e il coordinamento di una pluralità di soggetti pubblici e privati, chiamati a contribuire congiuntamente al processo di trasformazione, riattivando un’area urbana oggi in larga parte inutilizzata attraverso l’introduzione di nuove funzioni e modalità d’uso. L’ipotesi progettuale, sviluppata a partire dai differenti quadri esigenziali, si confronta con le caratteristiche spaziali, geometriche e qualitative di un sistema di edifici storici che definisce il tratto terminale dell’antico decumano dell’impianto romano di Ascoli Piceno. L’obiettivo è rispondere alle nuove esigenze funzionali attraverso un intervento unitario e integrato, capace di instaurare un dialogo consapevole tra la permanenza della struttura storica e l’innovazione architettonica contemporanea.
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