Il presente contributo analizza il ruolo strategico della rigenerazione urbana attraverso il recupero del patrimonio immobiliare pubblico dismesso, alla luce delle sfide poste dal cambiamento climatico, dall’aumento delle disuguaglianze socio-territoriali e dal degrado urbano. In questo contesto, il “diritto alla città”, così come definito dall’Agenda Urbana europea, impone un approccio integrato e sostenibile alla trasformazione urbana, fondato sulla partecipazione attiva della cittadinanza e sul riuso intelligente del suolo. Il “Piano Città degli Immobili Pubblici”, promosso dall’Agenzia del Demanio, si configura come uno strumento operativo volto alla valorizzazione e rifunzionalizzazione di immobili pubblici in disuso, con l’obiettivo di restituirli alla collettività e generare impatti positivi in termini ambientali, economici e sociali. Lo studio intende indagare in che modo le strategie promosse dal Piano – e in particolare i casi del Polo delle Arti Contemporanee e della ex Manifattura Tabacchi – contribuiscano a trasformare luoghi marginalizzati in spazi urbani vivi, inclusivi e resilienti. Ossia se è sufficiente un operatore pubblico per garantire la dimensione pubblica del fare urbanistica. Attraverso un’analisi critica e comparativa, il presente studio mira a valutare l'efficacia e le criticità degli interventi realizzati o in corso di esecuzione e il grado di coinvolgimento della cittadinanza.
Il piano città degli immobili pubblici: sinergie e sfide per Bari / Casanova, L., Rotondo, F.. - STAMPA. - 10:(2026), pp. 65-77. (XXVII CONFERENZA NAZIONALE SIU # SOCIETÀ ITALIANA DEGLI URBANISTI PUBLICNESS: LE SFIDE DELLA DIMENSIONE PUBBLICA NELLE CITTÀ E NEI TERRITORI Milano 18-20 giugno 2025).
Il piano città degli immobili pubblici: sinergie e sfide per Bari
Rotondo F.
2026-01-01
Abstract
Il presente contributo analizza il ruolo strategico della rigenerazione urbana attraverso il recupero del patrimonio immobiliare pubblico dismesso, alla luce delle sfide poste dal cambiamento climatico, dall’aumento delle disuguaglianze socio-territoriali e dal degrado urbano. In questo contesto, il “diritto alla città”, così come definito dall’Agenda Urbana europea, impone un approccio integrato e sostenibile alla trasformazione urbana, fondato sulla partecipazione attiva della cittadinanza e sul riuso intelligente del suolo. Il “Piano Città degli Immobili Pubblici”, promosso dall’Agenzia del Demanio, si configura come uno strumento operativo volto alla valorizzazione e rifunzionalizzazione di immobili pubblici in disuso, con l’obiettivo di restituirli alla collettività e generare impatti positivi in termini ambientali, economici e sociali. Lo studio intende indagare in che modo le strategie promosse dal Piano – e in particolare i casi del Polo delle Arti Contemporanee e della ex Manifattura Tabacchi – contribuiscano a trasformare luoghi marginalizzati in spazi urbani vivi, inclusivi e resilienti. Ossia se è sufficiente un operatore pubblico per garantire la dimensione pubblica del fare urbanistica. Attraverso un’analisi critica e comparativa, il presente studio mira a valutare l'efficacia e le criticità degli interventi realizzati o in corso di esecuzione e il grado di coinvolgimento della cittadinanza.| File | Dimensione | Formato | |
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