Il testo presenta le ipotesi progettuali elaborate per la Buffer Zone UNESCO dell’area centrale di Atene, con l’obiettivo di riconnettere il patrimonio archeologico alla città contemporanea e alla vita quotidiana degli abitanti. Il progetto supera la semplice musealizzazione dei resti, proponendo una rilettura dell’archeologia come architettura ancora attiva, capace di generare nuovi usi, attraversamenti, soglie e spazi pubblici. In particolare, gli interventi sull’area dell’Odeon e sulla sommità dell’Acropoli mirano a risignificare il palinsesto archeologico attraverso dispositivi contemporanei — giardini archeologici, percorsi ascensionali, spazi scavati, centri per il restauro e sistemi di mobilità — che rendono leggibili le stratificazioni storiche senza alterarne il valore simbolico. Ne emerge una strategia fondata sul dialogo tra antico e nuovo, tutela e fruizione, memoria e uso contemporaneo, capace di trasformare l’archeologia da frammento contemplativo a esperienza urbana attiva e concreta.
Riprogettare forme compiute sui resti dell'acropoli di Atene, tra i valori della storia e gli eventi della città contemporanea / Bonvini, P., Cellini, G.R., Moretti, L.. - STAMPA. - 1:(2026), pp. 140-145.
Riprogettare forme compiute sui resti dell'acropoli di Atene, tra i valori della storia e gli eventi della città contemporanea
Bonvini P.
;Cellini G. R.;Moretti L.
2026-01-01
Abstract
Il testo presenta le ipotesi progettuali elaborate per la Buffer Zone UNESCO dell’area centrale di Atene, con l’obiettivo di riconnettere il patrimonio archeologico alla città contemporanea e alla vita quotidiana degli abitanti. Il progetto supera la semplice musealizzazione dei resti, proponendo una rilettura dell’archeologia come architettura ancora attiva, capace di generare nuovi usi, attraversamenti, soglie e spazi pubblici. In particolare, gli interventi sull’area dell’Odeon e sulla sommità dell’Acropoli mirano a risignificare il palinsesto archeologico attraverso dispositivi contemporanei — giardini archeologici, percorsi ascensionali, spazi scavati, centri per il restauro e sistemi di mobilità — che rendono leggibili le stratificazioni storiche senza alterarne il valore simbolico. Ne emerge una strategia fondata sul dialogo tra antico e nuovo, tutela e fruizione, memoria e uso contemporaneo, capace di trasformare l’archeologia da frammento contemplativo a esperienza urbana attiva e concreta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


