Abstract Il quadro della Città ideale di Urbino è un emblema della prospettiva rinascimentale e del suo ideale di perfezione. Questo progetto analizza il dipinto da un punto di vista storico ed artistico, proponendo una nuova modalità di fruizione attraverso tecnologie digitali immersive. L’approfondimento sulla tecnica della proiezione prospettica ha consentito di tradurre forme bidimensionali in una ricostruzione tridimensionale dell’opera, realizzata attraverso l’uso di software avanzati di modellazione e generazione di texture, il tutto reso fruibile mediante game engine. Il risultato è un’esperienza virtuale e interattiva in cui gli utenti, guidati da un avatar, sono in grado di esplorare lo spazio architettonico rappresentato. L’obiettivo del progetto è trasformare l’interazione con l’arte in un’esperienza attiva e coinvolgente, generando emozioni da parte dell’utente e stimolando l’interesse delle nuove generazioni verso il patrimonio culturale. Questo approccio mira non solo ad ampliare l’accessibilità alle opere, ma anche a innovare la didattica artistica, combinando tecniche tradizionali e strumenti digitali. Il lavoro presentato si pone come un contributo alla digitalizzazione dell’arte e propone una visione innovativa per la valorizzazione del patrimonio, in linea con le esigenze di un futuro sempre più tecnologico e interconnesso.
Dall’utopia al digitale: un AI-drivenexperience per la Città ideale di Urbino / Clini, Paolo; D’Alessio, Mirco; Galli, Irene. - ELETTRONICO. - (2025), pp. 2648-2668. ( èkphrasis. Descrizioni nello spazio della rappresentazione Roma settembre 2025) [10.3280/oa-1430-c892].
Dall’utopia al digitale: un AI-drivenexperience per la Città ideale di Urbino
Paolo CliniPrimo
;Mirco D’Alessio;Irene Galli
2025-01-01
Abstract
Abstract Il quadro della Città ideale di Urbino è un emblema della prospettiva rinascimentale e del suo ideale di perfezione. Questo progetto analizza il dipinto da un punto di vista storico ed artistico, proponendo una nuova modalità di fruizione attraverso tecnologie digitali immersive. L’approfondimento sulla tecnica della proiezione prospettica ha consentito di tradurre forme bidimensionali in una ricostruzione tridimensionale dell’opera, realizzata attraverso l’uso di software avanzati di modellazione e generazione di texture, il tutto reso fruibile mediante game engine. Il risultato è un’esperienza virtuale e interattiva in cui gli utenti, guidati da un avatar, sono in grado di esplorare lo spazio architettonico rappresentato. L’obiettivo del progetto è trasformare l’interazione con l’arte in un’esperienza attiva e coinvolgente, generando emozioni da parte dell’utente e stimolando l’interesse delle nuove generazioni verso il patrimonio culturale. Questo approccio mira non solo ad ampliare l’accessibilità alle opere, ma anche a innovare la didattica artistica, combinando tecniche tradizionali e strumenti digitali. Il lavoro presentato si pone come un contributo alla digitalizzazione dell’arte e propone una visione innovativa per la valorizzazione del patrimonio, in linea con le esigenze di un futuro sempre più tecnologico e interconnesso.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
2649_2668_Clini_D_Alessio_Galli.pdf
accesso aperto
Descrizione: full paper
Tipologia:
Versione editoriale (versione pubblicata con il layout dell'editore)
Licenza d'uso:
Creative commons
Dimensione
4.77 MB
Formato
Adobe PDF
|
4.77 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


