Il Convegno Nazionale ProArch dei Dottorati di Ricerca nei settori disciplinari della Composizione architettonica e urbana, dell’Architettura del paesaggio e dell’Architettura degli interni e allestimento si è svolto presso la Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma nei giorni 1 e 2 marzo 2024. L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di confronto sulla ricerca in ambito dottorale nei settori disciplinari della Progettazione architettonica, sul ruolo degli stessi nei corsi di dottorato italiani e sulle trasformazioni in atto. Gli obiettivi, i contenuti e la struttura del convegno, sono l’esito del lavoro svolto dalla Commissione dottorato ProArch con il Consiglio direttivo della Società Scientifica presieduta da Andrea Sciascia dal 2021 al 2024. Il Presidente ha contribuito a perfezionare la proposta con critiche costruttive e importanti suggerimenti. Quanto presentato e discusso al convegno raggiunge un esito editoriale nel presente volume, nella nuova consiliatura 2024-2027, presieduta da Pasquale Miano che, con convinzione, ha sostenuto il lavoro necessario alla pubblicazione. Il Convegno, articolato in sessioni plenarie e parallele, ha coinvolto i coordinatori, o loro delegati, dei corsi di dottorato in cui, al XXXVIII ciclo, erano presenti le discipline della Progettazione architettonica. Suddivisi in cinque tavoli di discussione, i partecipanti hanno condiviso riflessioni sullo stato e sulle prospettive dei dottorati, con particolare attenzione al ruolo assunto dal progetto di architettura nell’ambito della ricerca, nonché alle principali prospettive di cambiamento introdotte dalla normativa e alle possibili criticità emergenti. Parallelamente al confronto tra coordinatori e delegati, si è svolta, in sessioni tematiche, la presentazione di 91 tesi di dottorato1 , riferibili ai SSD CEAR-09 A-B-C (attuale denominazione) e appartenenti ai cicli XXX, XXXI, XXXII, XXXIII, XXXIV e XXXV. Le tesi sono state selezionate sulla base di una call destinata ai coordinatori e ai collegi dei docenti e volta a individuare, tra le tesi discusse, quelle ritenute più rappresentative della ricerca all’interno del dottorato. La struttura di questo libro ricalca, con lievi adattamenti, quella del Convegno, al quale hanno partecipato 34 atenei italiani, 91 dottori di ricerca e 41 coordinatori di corsi di dottorato o loro delegati. In apertura del volume sono raccolti i contributi di Andrea Sciascia, già Presidente della società scientifica ProArch, e di Orazio Carpenzano, Preside della Facoltà Architettura di Sapienza che ha ospitato il Convegno. Seguono gli interventi dei già Vicepresidenti 16 Nota dei Curatori ProArch Massimo Ferrari e Pasquale Miano. Nel loro insieme, i quattro testi offrono un quadro chiaro dell’iniziativa, non solo nell’ambito delle attività svolte dalla società scientifica ProArch, ma anche nell’attuale dibattito nazionale sul senso e sul ruolo della ricerca dottorale. La parte introduttiva del libro presenta il lavoro svolto dalla Commissione dottorato ProArch2 , articolato in cinque aree tematiche. La prima riguarda la disamina delle tesi presentate al Convegno, in relazione ai temi e alle modalità di conduzione della ricerca; la seconda analizza le trasformazioni dei corsi di dottorato dell’area 08/D1 nel corso del tempo, attraverso le modificazioni che ne hanno interessato le denominazioni; la terza ricostruisce, mediante tabelle comparabili, la storia di tre dottorati italiani nelle discipline del progetto, dalla loro istituzione sino al XXXVIII ciclo; la quarta esamina le composizioni disciplinari dei corsi di dottorato, sia in chiave diacronica, sia attraverso la lettura di alcuni casi esemplificativi; la quinta, infine, è dedicata ai percorsi di coloro che, dopo aver conseguito il titolo di dottore di ricerca, hanno proseguito la propria attività in ambito accademico. Cinque tavoli tematici paralleli, moderati da Renato Capozzi, Carlo Moccia, Raffaella Neri, Giorgio Peghin e Fabrizio Toppetti, hanno coinvolto i coordinatori dei corsi di dottorato in una discussione sulle più rilevanti questioni della ricerca. Ai tavoli hanno partecipato Ottavio Amaro, Paolo Belardi, Carlo Berizzi, Federico Bilò, Riccardo Butini, , Pier Francesco Cherchi, Alessandra De Cesaris, Francesco Defilippis, Fernanda De Maio, Felice De Silva, Giuseppe Di Benedetto, Sebastiano D’Urso, Giuseppe Fallacara, Antonella Falzetti, Milena Farina, Francesco Saverio Fera, Loredana Ficarelli, Antonella Gallo, Mariateresa Giammetti, Massimiliano Giberti, Andrea Grimaldi, Cristina Imbroglini, Ruggero Lenci, Olivia Longo, Roberta Lucente, Lina Malfona, Antonello Marotta, Alessandro Massarente, Gianluigi Mondaini, Edoardo Narne, Dina Nencini, Maurizio Oddo, Riccardo Palma, Valerio Palmieri, Anna Laura Pezzetti, Carmine Piscopo, Efisio Pitzalis, Enrico Prandi, Carlo Ravagnati, Alessandro Rocca, Giuseppina Scavuzzo. Le riflessioni emerse sono riportate nei cinque testi che mantengono la forma originaria, in cui l’eterogeneità di impostazione e di tono riflette le differenti modalità con cui ciascun moderatore ha interpretato il proprio ruolo. D’altra parte, questa scelta consente di preservare la ricchezza di approcci e punti di vista che hanno animato il dialogo tra i rappresentanti dei dottorati italiani; nel loro insieme essi testimoniano la ricchezza e la pluralità della comunità Mauro Marzo, Dina Nencini, Viola Bertini, Eliana Martinelli 17 scientifica chiamata a confrontarsi sul tema della ricerca dottorale in Progettazione architettonica. Conclude la prima parte la trascrizione della lezione tenuta da Giorgio Agamben, intitolata Archeologia e testimonianza, nella quale egli mette in relazione memoria, linguaggio e testimone, sostenendo l’importanza del sapere come costruzione e introducendo temi e questioni che si ritrovano, più avanti, nei contributi dei dottorandi presentati nella parte finale del volume. L’ultima sezione raccoglie le tesi di ricerca selezionate e presentate al Convegno, organizzate in sessioni tematiche, ciascuna introdotta da un breve testo dei due docenti – 32 in totale – che le hanno coordinate3. Ogni sessione è sintetizzata da una parola chiave, talora ripetuta, che ne esplicita il tema: abitare, città, emergenze, interazioni, interni, luoghi, margini, palinsesti, tecniche, teorie, territori e vuoti. Questi tematismi nascono, in primo luogo, dall’esigenza di costruire sessioni parallele omogenee per numero di tesi secondo un criterio che ha comportato selezioni orientate, ma che consente altresì di leggere le ricerche alla luce di alcune questioni ricorrenti. Ai dottori di ricerca è stato chiesto di presentare il proprio lavoro di tesi, ponendo al centro della riflessione gli obiettivi e i metodi della ricerca, in tal modo le presentazioni hanno assunto caratteri comparabili tra loro. Anche nei testi qui pubblicati questa impostazione è evidente. Ciascun contributo si conclude con una selezione, operata dagli stessi dottori, dei cinque riferimenti bibliografici ritenuti più significativi per lo sviluppo della ricerca. Nel loro insieme, questi testi compongono una ricca bibliografia, capace di restituire una geografia dei principali riferimenti culturali che sottende orientamenti e approcci della ricerca dottorale italiana nei settori disciplinari della Progettazione architettonica.
Another Chance. Riuso adattivo del patrimonio costruito come strumento di circolarità creativa / Chiacchiera, Francesco. - ELETTRONICO. - (2025), pp. 440-451. ( ProArch. Convegno nazionale dei dottorati di ricerca in progettazione architettonica Roma, Facoltà di Architettura la Sapienza, Palazzo Borghese 1-2 Marzo 2024).
Another Chance. Riuso adattivo del patrimonio costruito come strumento di circolarità creativa
chiacchiera, francesco
2025-01-01
Abstract
Il Convegno Nazionale ProArch dei Dottorati di Ricerca nei settori disciplinari della Composizione architettonica e urbana, dell’Architettura del paesaggio e dell’Architettura degli interni e allestimento si è svolto presso la Facoltà di Architettura della Sapienza Università di Roma nei giorni 1 e 2 marzo 2024. L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di confronto sulla ricerca in ambito dottorale nei settori disciplinari della Progettazione architettonica, sul ruolo degli stessi nei corsi di dottorato italiani e sulle trasformazioni in atto. Gli obiettivi, i contenuti e la struttura del convegno, sono l’esito del lavoro svolto dalla Commissione dottorato ProArch con il Consiglio direttivo della Società Scientifica presieduta da Andrea Sciascia dal 2021 al 2024. Il Presidente ha contribuito a perfezionare la proposta con critiche costruttive e importanti suggerimenti. Quanto presentato e discusso al convegno raggiunge un esito editoriale nel presente volume, nella nuova consiliatura 2024-2027, presieduta da Pasquale Miano che, con convinzione, ha sostenuto il lavoro necessario alla pubblicazione. Il Convegno, articolato in sessioni plenarie e parallele, ha coinvolto i coordinatori, o loro delegati, dei corsi di dottorato in cui, al XXXVIII ciclo, erano presenti le discipline della Progettazione architettonica. Suddivisi in cinque tavoli di discussione, i partecipanti hanno condiviso riflessioni sullo stato e sulle prospettive dei dottorati, con particolare attenzione al ruolo assunto dal progetto di architettura nell’ambito della ricerca, nonché alle principali prospettive di cambiamento introdotte dalla normativa e alle possibili criticità emergenti. Parallelamente al confronto tra coordinatori e delegati, si è svolta, in sessioni tematiche, la presentazione di 91 tesi di dottorato1 , riferibili ai SSD CEAR-09 A-B-C (attuale denominazione) e appartenenti ai cicli XXX, XXXI, XXXII, XXXIII, XXXIV e XXXV. Le tesi sono state selezionate sulla base di una call destinata ai coordinatori e ai collegi dei docenti e volta a individuare, tra le tesi discusse, quelle ritenute più rappresentative della ricerca all’interno del dottorato. La struttura di questo libro ricalca, con lievi adattamenti, quella del Convegno, al quale hanno partecipato 34 atenei italiani, 91 dottori di ricerca e 41 coordinatori di corsi di dottorato o loro delegati. In apertura del volume sono raccolti i contributi di Andrea Sciascia, già Presidente della società scientifica ProArch, e di Orazio Carpenzano, Preside della Facoltà Architettura di Sapienza che ha ospitato il Convegno. Seguono gli interventi dei già Vicepresidenti 16 Nota dei Curatori ProArch Massimo Ferrari e Pasquale Miano. Nel loro insieme, i quattro testi offrono un quadro chiaro dell’iniziativa, non solo nell’ambito delle attività svolte dalla società scientifica ProArch, ma anche nell’attuale dibattito nazionale sul senso e sul ruolo della ricerca dottorale. La parte introduttiva del libro presenta il lavoro svolto dalla Commissione dottorato ProArch2 , articolato in cinque aree tematiche. La prima riguarda la disamina delle tesi presentate al Convegno, in relazione ai temi e alle modalità di conduzione della ricerca; la seconda analizza le trasformazioni dei corsi di dottorato dell’area 08/D1 nel corso del tempo, attraverso le modificazioni che ne hanno interessato le denominazioni; la terza ricostruisce, mediante tabelle comparabili, la storia di tre dottorati italiani nelle discipline del progetto, dalla loro istituzione sino al XXXVIII ciclo; la quarta esamina le composizioni disciplinari dei corsi di dottorato, sia in chiave diacronica, sia attraverso la lettura di alcuni casi esemplificativi; la quinta, infine, è dedicata ai percorsi di coloro che, dopo aver conseguito il titolo di dottore di ricerca, hanno proseguito la propria attività in ambito accademico. Cinque tavoli tematici paralleli, moderati da Renato Capozzi, Carlo Moccia, Raffaella Neri, Giorgio Peghin e Fabrizio Toppetti, hanno coinvolto i coordinatori dei corsi di dottorato in una discussione sulle più rilevanti questioni della ricerca. Ai tavoli hanno partecipato Ottavio Amaro, Paolo Belardi, Carlo Berizzi, Federico Bilò, Riccardo Butini, , Pier Francesco Cherchi, Alessandra De Cesaris, Francesco Defilippis, Fernanda De Maio, Felice De Silva, Giuseppe Di Benedetto, Sebastiano D’Urso, Giuseppe Fallacara, Antonella Falzetti, Milena Farina, Francesco Saverio Fera, Loredana Ficarelli, Antonella Gallo, Mariateresa Giammetti, Massimiliano Giberti, Andrea Grimaldi, Cristina Imbroglini, Ruggero Lenci, Olivia Longo, Roberta Lucente, Lina Malfona, Antonello Marotta, Alessandro Massarente, Gianluigi Mondaini, Edoardo Narne, Dina Nencini, Maurizio Oddo, Riccardo Palma, Valerio Palmieri, Anna Laura Pezzetti, Carmine Piscopo, Efisio Pitzalis, Enrico Prandi, Carlo Ravagnati, Alessandro Rocca, Giuseppina Scavuzzo. Le riflessioni emerse sono riportate nei cinque testi che mantengono la forma originaria, in cui l’eterogeneità di impostazione e di tono riflette le differenti modalità con cui ciascun moderatore ha interpretato il proprio ruolo. D’altra parte, questa scelta consente di preservare la ricchezza di approcci e punti di vista che hanno animato il dialogo tra i rappresentanti dei dottorati italiani; nel loro insieme essi testimoniano la ricchezza e la pluralità della comunità Mauro Marzo, Dina Nencini, Viola Bertini, Eliana Martinelli 17 scientifica chiamata a confrontarsi sul tema della ricerca dottorale in Progettazione architettonica. Conclude la prima parte la trascrizione della lezione tenuta da Giorgio Agamben, intitolata Archeologia e testimonianza, nella quale egli mette in relazione memoria, linguaggio e testimone, sostenendo l’importanza del sapere come costruzione e introducendo temi e questioni che si ritrovano, più avanti, nei contributi dei dottorandi presentati nella parte finale del volume. L’ultima sezione raccoglie le tesi di ricerca selezionate e presentate al Convegno, organizzate in sessioni tematiche, ciascuna introdotta da un breve testo dei due docenti – 32 in totale – che le hanno coordinate3. Ogni sessione è sintetizzata da una parola chiave, talora ripetuta, che ne esplicita il tema: abitare, città, emergenze, interazioni, interni, luoghi, margini, palinsesti, tecniche, teorie, territori e vuoti. Questi tematismi nascono, in primo luogo, dall’esigenza di costruire sessioni parallele omogenee per numero di tesi secondo un criterio che ha comportato selezioni orientate, ma che consente altresì di leggere le ricerche alla luce di alcune questioni ricorrenti. Ai dottori di ricerca è stato chiesto di presentare il proprio lavoro di tesi, ponendo al centro della riflessione gli obiettivi e i metodi della ricerca, in tal modo le presentazioni hanno assunto caratteri comparabili tra loro. Anche nei testi qui pubblicati questa impostazione è evidente. Ciascun contributo si conclude con una selezione, operata dagli stessi dottori, dei cinque riferimenti bibliografici ritenuti più significativi per lo sviluppo della ricerca. Nel loro insieme, questi testi compongono una ricca bibliografia, capace di restituire una geografia dei principali riferimenti culturali che sottende orientamenti e approcci della ricerca dottorale italiana nei settori disciplinari della Progettazione architettonica.| File | Dimensione | Formato | |
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