Giuseppe Cigni was a designer of considerable ability who realised projects that have so far been little analised by critics that a comprehensive study of this charismatic representative of Italian architecture and engineering in the second half of the 20th century is still lacking. His degree in architecture from Florence in 1953 with Adalberto Libera preceded his move to Rome, where the Tuscan architect was able to experiment with very modern volumetric compositions from his first commissions. The various residential buildings constructed in the capital allowed the designer to elaborate, thanks to the skillful use of reinforced concrete, volumes of remarkable plastic quality and accurate details, mixing technical and compositional peculiarities that would be even more developed in the larger projects that he would complete during the long professional collaboration undertaken in the second half of the 1950s with the better-known engineer Gaetano Minnucci. The pair of designers would collaborate uninterruptedly for more than twenty years on dozens of works both in Rome and in other contexts in central Italy and, although Minnucci’s name in many cases overshadowed Cigni’s, the latter’s skills clearly emerge both in the design drawings and in the works completed. Added to all this is the brilliant academic career that saw Cigni for many years in charge of the Building Consolidation course at Valle Giulia, adding a fundamental piece to the technical preparation of architecture students who can still today refer to some of his numerous publications on the subject of the use of techniques and materials for the restoration of monuments.

La figura professionale di Giuseppe Cigni è stata finora poco esplorata dalla critica e tutt’oggi manca uno studio esaustivo su questo progettista del secondo Novecento. La laurea in architettura conseguita a Firenze nel 1953 con Adalberto Libera precede lo spostamento a Roma, dove l’architetto toscano sperimenta fin dai suoi primi incarichi composizioni volumetriche di grande modernità in cui conver- gono in perfetto equilibrio creatività formale e conoscenza tecnologica. Le palazzine residenziali costruite nella capitale consentono al progettista di elaborare, grazie al sapiente utilizzo del calcestruzzo armato, volumi di notevoli qualità plastiche e dettagli accurati mixando peculiarità tecnico-compositive che saranno ancora più sviluppate in progetti di maggiore levatura che porterà a termine nel corso della lunga collaborazione professionale, intrapresa dalla seconda metà degli anni Cinquanta, con Gaetano Minnucci. La coppia di progettisti collaborerà con continuità per oltre un ventennio a decine di opere sia a Roma che in altri contesti del centro Italia e, nonostante il nome di Minnucci in molti casi abbia messo in secondo piano quello di Cigni, le abilità di quest’ultimo emergono con chiarezza studiando sia gli elaborati progettuali che le opere costruite. A tutto questo si aggiunge la brillante carriera accademica che vedrà Cigni per molti anni titolare del corso di Consolidamento degli edifici alla Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza”, aggiungendo un tassello fondamentale alla preparazione tecnica degli studenti che ancora oggi possono fare riferimento ad alcune delle sue numerose pubblicazioni sul tema del recupero edilizio e dell’utilizzo di tecniche e materiali speciali per il restauro dei monumenti.

Giuseppe Cigni e il rapporto tra ingegneria e architettura. Progetti e scritti di un progettista del secondo Novecento / Bellucci, Giovanni. - STAMPA. - (2024), pp. 717-728. (Intervento presentato al convegno 6th International Conference of History of Engineering tenutosi a Napoli nel 13-14 giugno 2024).

Giuseppe Cigni e il rapporto tra ingegneria e architettura. Progetti e scritti di un progettista del secondo Novecento

Giovanni Bellucci
Primo
2024-01-01

Abstract

Giuseppe Cigni was a designer of considerable ability who realised projects that have so far been little analised by critics that a comprehensive study of this charismatic representative of Italian architecture and engineering in the second half of the 20th century is still lacking. His degree in architecture from Florence in 1953 with Adalberto Libera preceded his move to Rome, where the Tuscan architect was able to experiment with very modern volumetric compositions from his first commissions. The various residential buildings constructed in the capital allowed the designer to elaborate, thanks to the skillful use of reinforced concrete, volumes of remarkable plastic quality and accurate details, mixing technical and compositional peculiarities that would be even more developed in the larger projects that he would complete during the long professional collaboration undertaken in the second half of the 1950s with the better-known engineer Gaetano Minnucci. The pair of designers would collaborate uninterruptedly for more than twenty years on dozens of works both in Rome and in other contexts in central Italy and, although Minnucci’s name in many cases overshadowed Cigni’s, the latter’s skills clearly emerge both in the design drawings and in the works completed. Added to all this is the brilliant academic career that saw Cigni for many years in charge of the Building Consolidation course at Valle Giulia, adding a fundamental piece to the technical preparation of architecture students who can still today refer to some of his numerous publications on the subject of the use of techniques and materials for the restoration of monuments.
2024
979-12-81558-38-0
La figura professionale di Giuseppe Cigni è stata finora poco esplorata dalla critica e tutt’oggi manca uno studio esaustivo su questo progettista del secondo Novecento. La laurea in architettura conseguita a Firenze nel 1953 con Adalberto Libera precede lo spostamento a Roma, dove l’architetto toscano sperimenta fin dai suoi primi incarichi composizioni volumetriche di grande modernità in cui conver- gono in perfetto equilibrio creatività formale e conoscenza tecnologica. Le palazzine residenziali costruite nella capitale consentono al progettista di elaborare, grazie al sapiente utilizzo del calcestruzzo armato, volumi di notevoli qualità plastiche e dettagli accurati mixando peculiarità tecnico-compositive che saranno ancora più sviluppate in progetti di maggiore levatura che porterà a termine nel corso della lunga collaborazione professionale, intrapresa dalla seconda metà degli anni Cinquanta, con Gaetano Minnucci. La coppia di progettisti collaborerà con continuità per oltre un ventennio a decine di opere sia a Roma che in altri contesti del centro Italia e, nonostante il nome di Minnucci in molti casi abbia messo in secondo piano quello di Cigni, le abilità di quest’ultimo emergono con chiarezza studiando sia gli elaborati progettuali che le opere costruite. A tutto questo si aggiunge la brillante carriera accademica che vedrà Cigni per molti anni titolare del corso di Consolidamento degli edifici alla Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza”, aggiungendo un tassello fondamentale alla preparazione tecnica degli studenti che ancora oggi possono fare riferimento ad alcune delle sue numerose pubblicazioni sul tema del recupero edilizio e dell’utilizzo di tecniche e materiali speciali per il restauro dei monumenti.
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