Il saggio analizza uno dei più importanti principi in materia di arbitrato commerciale internazionale, il principio di autonomia della clausola arbitrale. In primo luogo ci si sofferma sulla ricostruzione della relativa natura giuridica, in considerazione del suo diffuso riconoscimento nelle fonti internazionali e nei regolamenti arbitrali. In seconda istanza vengono esaminati i riflessi pratici dell'autonomia, quale innanzitutto l'irrilevanza degli eventuali motivi di invalidità ed inefficacia del contratto principale che tendenzialmente non si riverberano sulla clausola arbitrale. Un'attenta analisi dell'istituto consente, tuttavia, di ritenere tale regola suscettibile di deroghe in considerazione delle specifiche risultanze del caso concreto. Uno spazio viene altresì dedicato all'individuazione del diritto applicabile alla clausola in mancanza di scelta ad opera delle parti e la conclusione maggiormente convincente sembra essere quella di ritenere applicabile il diritto della sede dell'arbitrato, in quanto maggiormente in linea con le disposizioni della Convenzione di New York del 1958 sul riconoscimento dei lodi e delle sentenze straniere.

Autonomia della clausola arbitrale e legge applicabile

Roberto Ruoppo
2021-01-01

Abstract

Il saggio analizza uno dei più importanti principi in materia di arbitrato commerciale internazionale, il principio di autonomia della clausola arbitrale. In primo luogo ci si sofferma sulla ricostruzione della relativa natura giuridica, in considerazione del suo diffuso riconoscimento nelle fonti internazionali e nei regolamenti arbitrali. In seconda istanza vengono esaminati i riflessi pratici dell'autonomia, quale innanzitutto l'irrilevanza degli eventuali motivi di invalidità ed inefficacia del contratto principale che tendenzialmente non si riverberano sulla clausola arbitrale. Un'attenta analisi dell'istituto consente, tuttavia, di ritenere tale regola suscettibile di deroghe in considerazione delle specifiche risultanze del caso concreto. Uno spazio viene altresì dedicato all'individuazione del diritto applicabile alla clausola in mancanza di scelta ad opera delle parti e la conclusione maggiormente convincente sembra essere quella di ritenere applicabile il diritto della sede dell'arbitrato, in quanto maggiormente in linea con le disposizioni della Convenzione di New York del 1958 sul riconoscimento dei lodi e delle sentenze straniere.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11566/309813
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