Il primo biennio pandemico (2020-21) ha visto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) al centro di forti dibattiti e critiche su scala internazionale. Tra le vicende più chiassose, ricordiamo la decisione di Donald Trump di abbandonare l’OMS lamentando la cattiva gestione della pandemia. O l’affaire del report sulla gestione pandemica dell’ufficio OMS di Venezia, pubblicato e poi ritirato dietro presunte pressioni del Governo italiano (Zambon 2021). Questi episodi si aggiungono a (e attualizzano) una serie di nodi irrisolti dell’evoluzione della governance e della missione dell’OMS. Per questo, ripercorreremo la sua storia pre-pandemica, valutando il rischio di sua marginalizzazione rispetto all’originaria missione (Dentico e Missoni 2021). L’approccio analitico è interdisciplinare e parte dai background degli autori - rispettivamente economico e medico. Infatti, come ricordato da Morin (2017), molti eventi della società ed economia contemporanee assumono vesti complesse e possono venir offuscati da infodemia e rumore di fondo - anche strategici. Pertanto, la loro lettura ed analisi richiedono un “pensiero complesso”. Nello specifico, la nostra prospettiva teorica si fonda sull’economia della regolazione, la teoria delle relazioni internazionali e quella di governo della salute pubblica globale. Poi, combinandone le acquisizioni teoriche, analizziamo la realtà operativa ed organizzativa dell’OMS, ed evidenziamo la sua progressiva deriva verso il multistakeholderism. Infine, ne approfondiamo le implicazioni di policy e i rischi sottesi.

Strategie di cattura e governance multistakeholder: il caso dell’OMS / Matteucci, N.; Missoni, E.. - STAMPA. - (2022), pp. 151-166.

Strategie di cattura e governance multistakeholder: il caso dell’OMS

Matteucci N.
;
2022-01-01

Abstract

Il primo biennio pandemico (2020-21) ha visto l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) al centro di forti dibattiti e critiche su scala internazionale. Tra le vicende più chiassose, ricordiamo la decisione di Donald Trump di abbandonare l’OMS lamentando la cattiva gestione della pandemia. O l’affaire del report sulla gestione pandemica dell’ufficio OMS di Venezia, pubblicato e poi ritirato dietro presunte pressioni del Governo italiano (Zambon 2021). Questi episodi si aggiungono a (e attualizzano) una serie di nodi irrisolti dell’evoluzione della governance e della missione dell’OMS. Per questo, ripercorreremo la sua storia pre-pandemica, valutando il rischio di sua marginalizzazione rispetto all’originaria missione (Dentico e Missoni 2021). L’approccio analitico è interdisciplinare e parte dai background degli autori - rispettivamente economico e medico. Infatti, come ricordato da Morin (2017), molti eventi della società ed economia contemporanee assumono vesti complesse e possono venir offuscati da infodemia e rumore di fondo - anche strategici. Pertanto, la loro lettura ed analisi richiedono un “pensiero complesso”. Nello specifico, la nostra prospettiva teorica si fonda sull’economia della regolazione, la teoria delle relazioni internazionali e quella di governo della salute pubblica globale. Poi, combinandone le acquisizioni teoriche, analizziamo la realtà operativa ed organizzativa dell’OMS, ed evidenziamo la sua progressiva deriva verso il multistakeholderism. Infine, ne approfondiamo le implicazioni di policy e i rischi sottesi.
2022
Dissenso informato. Pandemia: il dibattito mancato e le alternative possibili
8832908042
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