Per gli 86 centri marchigiani, ognuno dei quali disarticolato sul territorio in decine di borghi rurali, nuclei frazionali e numerosi centri minori diffusi, si ha purtroppo la certezza che nuovi eventi potranno verificarsi. Due sono i campi d’intervento suggeriti dalle ordinanze commissariali: il primo è quello di affrontare la ricostruzione delle aree maggiormente colpite attraverso strumenti urbanistici attuativi (PUA); il secondo è quello di stimolare ciascun Comune a svolgere una riflessione più estesa, con un Programma Straordinario di Ricostruzione (PSR), capace di coordinare il processo diffuso di ricostruzione pubblica e privata, verso una ricostruzione “autentica ma non identica” (cit. Ord. n.107/2020) concependo anche nuovi orizzonti e nuove prospettive sotto il profilo socioeconomico. Con i PSR potranno essere definiti anche i ruoli urbani e territoriali di alcune componenti della città, integrando con specifiche azioni coordinate il Piano Attuativo di Ricostruzione, come le relazioni tra le direttrici originatrici dell’impianto urbano e le principali risorse naturali e culturali; le principali reti delle infrastrutture urbane e territoriali (grigie), del sistema delle acque (blu) e delle connettività ecologiche (verdi) e le relative intersezioni con i principali poli e nodi strategici per l’insediamento. Rimane il problema dell’inefficienza della pianificazione nel passare dalla previsione all’attuazione, la difficoltà dell’abbreviare lo spazio indispensabile all’elaborazione della strategia affinché sia capace di diventare incubatrice di trasformazioni attuabili in pochi anni piuttosto che in alcuni decenni.

Traiettorie ed indirizzi per il progetto della sicurezza urbana nei Piani Urbanistici Attuativi e nei Programmi Straordinari di Ricostruzione / Rotondo, Francesco; Marinelli, Giovanni; Domenella, Luca. - STAMPA. - (2022), pp. 149-152.

Traiettorie ed indirizzi per il progetto della sicurezza urbana nei Piani Urbanistici Attuativi e nei Programmi Straordinari di Ricostruzione

Francesco Rotondo
;
Giovanni Marinelli;Luca Domenella
2022-01-01

Abstract

Per gli 86 centri marchigiani, ognuno dei quali disarticolato sul territorio in decine di borghi rurali, nuclei frazionali e numerosi centri minori diffusi, si ha purtroppo la certezza che nuovi eventi potranno verificarsi. Due sono i campi d’intervento suggeriti dalle ordinanze commissariali: il primo è quello di affrontare la ricostruzione delle aree maggiormente colpite attraverso strumenti urbanistici attuativi (PUA); il secondo è quello di stimolare ciascun Comune a svolgere una riflessione più estesa, con un Programma Straordinario di Ricostruzione (PSR), capace di coordinare il processo diffuso di ricostruzione pubblica e privata, verso una ricostruzione “autentica ma non identica” (cit. Ord. n.107/2020) concependo anche nuovi orizzonti e nuove prospettive sotto il profilo socioeconomico. Con i PSR potranno essere definiti anche i ruoli urbani e territoriali di alcune componenti della città, integrando con specifiche azioni coordinate il Piano Attuativo di Ricostruzione, come le relazioni tra le direttrici originatrici dell’impianto urbano e le principali risorse naturali e culturali; le principali reti delle infrastrutture urbane e territoriali (grigie), del sistema delle acque (blu) e delle connettività ecologiche (verdi) e le relative intersezioni con i principali poli e nodi strategici per l’insediamento. Rimane il problema dell’inefficienza della pianificazione nel passare dalla previsione all’attuazione, la difficoltà dell’abbreviare lo spazio indispensabile all’elaborazione della strategia affinché sia capace di diventare incubatrice di trasformazioni attuabili in pochi anni piuttosto che in alcuni decenni.
2022
Progetto Rinascita Centro Italia. Nuovi sentieri di sviluppo per l’Appennino Centrale interessato dal sisma del 2016
9788850104116
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11566/298022
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