Il capitolo si propone di analizzare una serie di casi studio nel comune maceratese di Civitanova Marche al fine di individuare delle strategie di intervento progettuale sia alla scala urbana sia a quella architettonica, da intendersi come linee di indirizzo riconfigurativo finalizzate alla costruzione di un “paesaggio urbano di apprendimento”. Si tratta di un modo nuovo di concepire la scuola non come entità autonoma ed esclusivamente chiusa e recintata, ma in relazione con gli spazi urbani circostanti, al fine di inseguire l’idea di città educante: ovvero la volontà di immaginare un’educazione diffusa oltre l’edificio scolastico, in grado di abbracciare anche la possibilità di una trasformazione più consapevole degli spazi urbani limitrofi a cui si riconoscono nuovi valori civili per le persone che vi abitano. Partendo quindi dalla lettura degli strumenti urbanistici e coniugando a questa una lettura più empirica dei luoghi, si è cercato di definire delle possibili azioni di riconfigurazione dell’esistente attraverso un’idea di architettura in grado di reinterpretare il contesto urbano e gli edifici scolastici individuati come casi studio.

Linee di indirizzo per un’ipotesi di riconfigurazione del sistema scolastico di Civitanova Marche / Mondaini, Gianluigi; Cellini, GIOVANNI ROCCO; Rosciani, Marco. - STAMPA. - (2021), pp. 252-260.

Linee di indirizzo per un’ipotesi di riconfigurazione del sistema scolastico di Civitanova Marche

Gianluigi Mondaini;Giovanni Rocco Cellini;Marco Rosciani
2021-01-01

Abstract

Il capitolo si propone di analizzare una serie di casi studio nel comune maceratese di Civitanova Marche al fine di individuare delle strategie di intervento progettuale sia alla scala urbana sia a quella architettonica, da intendersi come linee di indirizzo riconfigurativo finalizzate alla costruzione di un “paesaggio urbano di apprendimento”. Si tratta di un modo nuovo di concepire la scuola non come entità autonoma ed esclusivamente chiusa e recintata, ma in relazione con gli spazi urbani circostanti, al fine di inseguire l’idea di città educante: ovvero la volontà di immaginare un’educazione diffusa oltre l’edificio scolastico, in grado di abbracciare anche la possibilità di una trasformazione più consapevole degli spazi urbani limitrofi a cui si riconoscono nuovi valori civili per le persone che vi abitano. Partendo quindi dalla lettura degli strumenti urbanistici e coniugando a questa una lettura più empirica dei luoghi, si è cercato di definire delle possibili azioni di riconfigurazione dell’esistente attraverso un’idea di architettura in grado di reinterpretare il contesto urbano e gli edifici scolastici individuati come casi studio.
2021
Movimento maker, robotica educativa e ambienti di apprendimento innovativi a scuola e in dad. Riflessioni a seguito del convegno FabLearn Italy 2020
978-88-290-1281-7
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