Le chiese sono edifici con valore storico e artistico che presentano una diffusione capillare nel territorio dell’Italia centrale e costituiscono una componente importante del patrimonio culturale. Il corpo di fabbrica di una chiesa è costituito da sottosistemi strutturali ricorrenti quali la facciata, le pareti laterali, il transetto, l’abside, la navata centrale e laterali, che tendono ad esibire risposte sismiche spesso indipendenti Studi effettuati sui danni subiti dalle chiese a seguito degli eventi sismici del Friuli 1976 (Doglioni et al. 1994), di Umbria-Marche 1997 (Lagomarsino e Podestà 2004a,b), del Molise 2002 (Lagomarsino e Podestà 2004c) dell’Aquila 2009 (Lagomarsino 2012) e dell’Emilia 2012 (Indirli et al. 2012, Sorrentino et al. 2014) hanno mostrato come i meccanismi di danno presentino caratteristiche ricorrenti nonostante l’unicità di ogni corpo di fabbrica. Partendo dalle conoscenze maturate nei precedenti studi eseguiti a seguito di eventi sismici importanti, in questo lavoro gli autori hanno rielaborato i primi dati relativi al danneggiamento subito dal patrimonio culturale marchigiano con l’obiettivo finale di individuare le relazioni che intercorrono tra danno osservato e intensità di scuotimento..Lo studio, di carattere metodologico, prende in esame un sottoinsieme dei dai dati raccolti nella visita di circa 3600 chiese e intende principalmente mettere in evidenza i problemi connessi all'elaborazione di informazioni spesso non omogenee, proponendo alcune strategie per la loro interpretazione.

Prime Rielaborazioni Circa i Danni Rilevati alle Chiese delle Marche a Seguito del Terremoto del Centro Italia (2016)

S. Carbonari;L. Dezi;F. Gara;
2017

Abstract

Le chiese sono edifici con valore storico e artistico che presentano una diffusione capillare nel territorio dell’Italia centrale e costituiscono una componente importante del patrimonio culturale. Il corpo di fabbrica di una chiesa è costituito da sottosistemi strutturali ricorrenti quali la facciata, le pareti laterali, il transetto, l’abside, la navata centrale e laterali, che tendono ad esibire risposte sismiche spesso indipendenti Studi effettuati sui danni subiti dalle chiese a seguito degli eventi sismici del Friuli 1976 (Doglioni et al. 1994), di Umbria-Marche 1997 (Lagomarsino e Podestà 2004a,b), del Molise 2002 (Lagomarsino e Podestà 2004c) dell’Aquila 2009 (Lagomarsino 2012) e dell’Emilia 2012 (Indirli et al. 2012, Sorrentino et al. 2014) hanno mostrato come i meccanismi di danno presentino caratteristiche ricorrenti nonostante l’unicità di ogni corpo di fabbrica. Partendo dalle conoscenze maturate nei precedenti studi eseguiti a seguito di eventi sismici importanti, in questo lavoro gli autori hanno rielaborato i primi dati relativi al danneggiamento subito dal patrimonio culturale marchigiano con l’obiettivo finale di individuare le relazioni che intercorrono tra danno osservato e intensità di scuotimento..Lo studio, di carattere metodologico, prende in esame un sottoinsieme dei dai dati raccolti nella visita di circa 3600 chiese e intende principalmente mettere in evidenza i problemi connessi all'elaborazione di informazioni spesso non omogenee, proponendo alcune strategie per la loro interpretazione.
978-88-940442-5-6
978-88-940442-4-9
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11566/258369
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact