In Italia, in occasione di eventi calamitosi che hanno generato grandi tragedie, si è persa spesso l’opportunità di avviare nuovi modelli e progetti di sviluppo, in grado di cogliere le esigenze di protezione dai rischi e di sostegno all’economia, espresse dagli abitanti dei luoghi, e dare risposte adeguate alle necessità del processo di rigenerazione, spesso focalizzato invece sulla ricostruzione edilizia. Il paper, si sviluppa secondo i seguenti step: L’esperienza del passato nei territori del post-sisma. Valutazione di alcuni percorsi positivi già tracciati in occasione di eventi sismici nelle Regioni Emilia-Romagna, Umbria, Marche, e degli errori rilevanti commessi a seguito di altri eventi (L’Aquila, ecc.). Nell’area del cratere. Scenari, suggerimenti e proposte operative per l’Area del Cratere, coinvolta dagli eventi sismici dell’Agosto 2016- Gennaio 2017, sulla base degli elementi positivi e negativi emersi in occasione di altre esperienze. Programmare la rinascita basata sul paesaggio produttivo. Seguendo un metodo induttivo, si può procedere con l’individuazione delle più modeste opere di protezione delle comunità locali, suggerite dagli abitanti dei luoghi, con la loro successiva aggregazione a livello di quartiere e di Piano d’Area, inquadrati in un piano d’Area Vasta, fino all’individuazione di nuove forme di housing sociale e attività integrate turistiche, di nuova agricoltura, di distretti culturali evoluti, di rimessa sul mercato del patrimonio edilizio rurale semi-abbandonato.
L’esperienza terremoto nell’Italia dal grande cuore e dalla assoluta assenza di prevenzione e protezione dai rischi dei territori in crisi / Bedini, Maria Angela; Bronzini, Fabio; Marinelli, Giovanni. - ELETTRONICO. - (2017), pp. 43-50.
L’esperienza terremoto nell’Italia dal grande cuore e dalla assoluta assenza di prevenzione e protezione dai rischi dei territori in crisi
Maria Angela Bedini
;Fabio Bronzini;Giovanni Marinelli
2017-01-01
Abstract
In Italia, in occasione di eventi calamitosi che hanno generato grandi tragedie, si è persa spesso l’opportunità di avviare nuovi modelli e progetti di sviluppo, in grado di cogliere le esigenze di protezione dai rischi e di sostegno all’economia, espresse dagli abitanti dei luoghi, e dare risposte adeguate alle necessità del processo di rigenerazione, spesso focalizzato invece sulla ricostruzione edilizia. Il paper, si sviluppa secondo i seguenti step: L’esperienza del passato nei territori del post-sisma. Valutazione di alcuni percorsi positivi già tracciati in occasione di eventi sismici nelle Regioni Emilia-Romagna, Umbria, Marche, e degli errori rilevanti commessi a seguito di altri eventi (L’Aquila, ecc.). Nell’area del cratere. Scenari, suggerimenti e proposte operative per l’Area del Cratere, coinvolta dagli eventi sismici dell’Agosto 2016- Gennaio 2017, sulla base degli elementi positivi e negativi emersi in occasione di altre esperienze. Programmare la rinascita basata sul paesaggio produttivo. Seguendo un metodo induttivo, si può procedere con l’individuazione delle più modeste opere di protezione delle comunità locali, suggerite dagli abitanti dei luoghi, con la loro successiva aggregazione a livello di quartiere e di Piano d’Area, inquadrati in un piano d’Area Vasta, fino all’individuazione di nuove forme di housing sociale e attività integrate turistiche, di nuova agricoltura, di distretti culturali evoluti, di rimessa sul mercato del patrimonio edilizio rurale semi-abbandonato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.