INTRODUZIONE: Il verificarsi dello stato di veglia in tempi inappropriati può portare al disallineamento del ritmo circadiano e a modificazioni del fisiologico ciclo sonno/veglia. L’obiettivo dello studio è quello di indagare il ruolo dell’alimentazione su profilo cronobiologico e della risposta allo stress, in un campione di lavoratori turnisti. MATERIALI E METODI: Studio cross-sectional che vede il coinvolgimento di 100 soggetti di entrambi i sessi, 50 impiegati in lavoro notturno (Shift Workers-SW) e 50 impiegati in lavoro diurno (Daytime Workers-DW), operanti all’intero dell’AOU “Ospedali Riuniti” di Ancona. Lo studio prevede una valutazione socio-demografica (con particolare riguardo alle abitudini alimentari giornaliere e durante il turno di lavoro, abitudine tabagica e attività fisica), psicometrica (qualità del sonno, cronotipo, stress e ansia percepiti) e laboratoristica (cortisolo, melatonina e GH salivari). I partecipanti verranno indagati a riposo, durante il turno notturno e in condizioni di stress psicologico. RISULTATI: Hanno partecipato alla fase preliminare dello studio 29 soggetti, 14 appartenenti al gruppo SW e 15 al gruppo DW, con una maggioranza del sesso femminile. Non sono state riscontrate differenze significative tra i due gruppi in relazione ai parametri socio-demografici e antropometrici anche se si evidenza un maggiore livello di attività fisica nel gruppo SW (p=0.04). I soggetti del gruppo DW presentano un minor livello di stanchezza e maggiore resilienza rispetto al gruppo SW e mostrano, anche se non significativamente, una migliore regolazione del ritmo circadiano. Nel gruppo SW prevalgono i “ne’ mattutini né serotini”, mentre nel gruppo DW i “moderatamente mattutini”. Inoltre, tra i due gruppi non sono emerse differenze significative nella la valutazione sintomatologica di “distress” psicologico (p=0.40) e nella qualità del sonno (p=0.10). CONCLUSIONI: Conclusioni: La metodologia applicata integrata ad una valutazione dell’intake dietetico potrà essere utilizzata nell’ambito di interventi di prevenzione e di ripristino del regolare ritmo circadiano in questa categoria di soggetti.

Alimentazione ed alterazioni del profilo cronobiologico e della risposta allo stress in lavoratori turnisti: fase pilota

Dolcini J.
;
Barbadoro P.
Writing – Review & Editing
;
Ponzio E.
Writing – Original Draft Preparation
;
Pelusi G.
Membro del Collaboration Group
;
Carfagnini F.
Membro del Collaboration Group
;
Ciancia G.
Membro del Collaboration Group
;
Scandali V. M.
Membro del Collaboration Group
;
D’Errico M. M.
Supervision
;
Prospero E.
Membro del Collaboration Group
;
2017-01-01

Abstract

INTRODUZIONE: Il verificarsi dello stato di veglia in tempi inappropriati può portare al disallineamento del ritmo circadiano e a modificazioni del fisiologico ciclo sonno/veglia. L’obiettivo dello studio è quello di indagare il ruolo dell’alimentazione su profilo cronobiologico e della risposta allo stress, in un campione di lavoratori turnisti. MATERIALI E METODI: Studio cross-sectional che vede il coinvolgimento di 100 soggetti di entrambi i sessi, 50 impiegati in lavoro notturno (Shift Workers-SW) e 50 impiegati in lavoro diurno (Daytime Workers-DW), operanti all’intero dell’AOU “Ospedali Riuniti” di Ancona. Lo studio prevede una valutazione socio-demografica (con particolare riguardo alle abitudini alimentari giornaliere e durante il turno di lavoro, abitudine tabagica e attività fisica), psicometrica (qualità del sonno, cronotipo, stress e ansia percepiti) e laboratoristica (cortisolo, melatonina e GH salivari). I partecipanti verranno indagati a riposo, durante il turno notturno e in condizioni di stress psicologico. RISULTATI: Hanno partecipato alla fase preliminare dello studio 29 soggetti, 14 appartenenti al gruppo SW e 15 al gruppo DW, con una maggioranza del sesso femminile. Non sono state riscontrate differenze significative tra i due gruppi in relazione ai parametri socio-demografici e antropometrici anche se si evidenza un maggiore livello di attività fisica nel gruppo SW (p=0.04). I soggetti del gruppo DW presentano un minor livello di stanchezza e maggiore resilienza rispetto al gruppo SW e mostrano, anche se non significativamente, una migliore regolazione del ritmo circadiano. Nel gruppo SW prevalgono i “ne’ mattutini né serotini”, mentre nel gruppo DW i “moderatamente mattutini”. Inoltre, tra i due gruppi non sono emerse differenze significative nella la valutazione sintomatologica di “distress” psicologico (p=0.40) e nella qualità del sonno (p=0.10). CONCLUSIONI: Conclusioni: La metodologia applicata integrata ad una valutazione dell’intake dietetico potrà essere utilizzata nell’ambito di interventi di prevenzione e di ripristino del regolare ritmo circadiano in questa categoria di soggetti.
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